Signal to Noise, la recensione
Abbiamo recensito per voi Signal to Noise, opera firmata da Neil Gaiman e Dave McKean ed edita in Italia da Edizioni BD
Signal to Noise ha vissuto più vite, senza mai morire: inizialmente ideata come un racconto a puntate, pubblicato sulla rivista di moda britannica The Face, è stata poi raccolta in volume e pubblicata un po' in tutto il mondo, questo solo per ciò che concerne l'universo dei fumetti. Perché Signal to Noise è divenuta negli anni un'opera crossmediale, soggetto di un programma radiofonico della BBC, di una pièce teatrale e di un adattamento cinematografico che non ha ancora visto la luce. Questo capolavoro giunge a noi in una pregiata edizione in volume di grandi dimensioni, altamente curato, proposto da Edizioni BD.
I testi di Signal to Noise, messi nero su bianco da uno scrittore straordinario quale è Neil Gaiman, sono densi come la pece, ma trasparenti come l'acqua di un ruscello di montagna: le parole, nel racconto, si rincorrono, si accavallano, ognuna con un significato preciso e puntuale, che permette di immergersi nella psiche di un uomo impegnato ad affrontare la sfida più difficile della sua esistenza. Ciò che ne consegue è un racconto magnetico, a tratti cupo e angosciante, ma che non scoraggia mai il lettore a proseguire in attesa di una conclusione paradossalmente ottimistica. Gaiman scrive qualcosa di sincero e partecipato, nel quale non si fatica a comprendere che lo scrittore sta parlando a cuore aperto di se stesso, e di questo se ne ha un chiaro memento in una delle pagine finali, quando, sulla locandina di un film realizzato dal protagonista possiamo leggere "Story by: Neil Gaiman". Il nome del regista, del resto, non viene mai rivelato nel corso della narrazione.
Dover esprimere, in poche righe, un giudizio sull'arte di Dave McKean è compito assai arduo, perché ogni pagina, persino ogni vignetta, di Signal to Noise meriterebbe una recensione. Quello che possiamo dirvi è che qui abbiamo a che fare con uno degli artisti più incredibili mai apparsi sulla scena non solo del fumetto, ma dell'arte visiva moderna in generale. L'opera in questione è un magico arazzo, intarsiato di gemme preziose, decorato con raffinatezza con una colorazione che sembra dare vita ai personaggi come anche agli scenari del racconto. Iperrealista, onirica, a tratti metafisica e follemente geniale, l'arte di Signal to Noise possiede una carica visiva che lascia il lettore piacevolmente basito, con quella dolce sensazione di ebrezza della quale solo i momenti di estasi sanno essere forieri.