Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata - la recensione
Alcune persone legate a uno stilista vengono uccise da un maniaco. Il thriller dei Vanzina ha una tensione nulla, ma diverte da pazzi...
Recensione a cura di ColinMckenzie
Titolo Sotto il vestito niente - L'ultima sfilataRegiaCarlo VanzinaCastFrancesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Virginie Marsan, Giselda Volodi
Uscita25-03-2011
E poi, non aiuta sicuramente il periodo storico, per cui sembra proprio che solo le commedie italiane siano in grado di far soldi. Detto questo, è anche apprezzabile provare a battere altre strade, sia per i Vanzina che per il distributore Medusa, che di successi comici negli ultimi sei mesi ne ha avuti tanti e straordinari. Insomma, il cuore impeneva di dargli un minimo di fiducia, la ragione no.
Subito siamo immersi in un'atmosfera anni ottanta. Musica modaiola, donne bellissime, ralenti commoventi e tante voci doppiate (male, of course) che fanno quasi tenerezza. Insomma, una sorta di revival, peccato che non si voglia seguire la strada di De Palma fino in fondo, tanto che non vediamo quasi mai gli omicidi del maniaco. Anzi, possiamo parlare della nascita di un genere: il thriller moralista, in cui tutti (compresi assassini e uomini abietti, ma anche poliziotti) si riscattano facendo opere buone (o evitando di farne altre discutibili). Non esattamente la lezione del regista di Omicidio a luci rosse.
Invece, Francesco Montanari che deve parlare siciliano (in maniera poco convincente e a fasi alterne, ma soprattutto senza nessuna valida ragione) è da ultraculto e verrà ricordato a lungo. Anche perché fa il poliziotto filosofo, che ci spiega le sue capacità e il suo fiuto (ma non ci convince molto). Magari se riuscisse ad avere fiuto nella scelta dei ruoli in futuro, sarebbe preferibile per la sua carriera.
Comunque, la peggiore è senza dubbio Virginie Marsan, che oltre a dei tatuaggi poco credibili per una modella, si fa notare per un'interpretazione assolutamente isterica e sempre sopra le righe. E da notare anche le musiche, che oscillano tra Lady Gaga e citazioni di Bernard Herrmann e Pino Donaggio (che è appunto l'autore della colonna sonora). Solo i Vanzina riuscirebbero a mettere insieme queste cose e sono quasi eroici in questo.
Comunque, anche cosi mille volte meglio i Vanzina in thriller del genere che quando sono impegnati nella commedia. D'altronde, mi sono divertito molto di più qui che nelle loro ultime pellicole...