Spawn 150, la recensione
Abbiamo recensito per voi il celebrativo numero 150 di Spawn, pubblicato da Panini Comics
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

In alto i calici, brindiamo all'importantissimo traguardo raggiunto da Spawn: sono centocinquanta, infatti, i numeri della serie italiana dedicata alla progenie infernale creata da Todd McFarlane nel 1992. Per celebrare l’evento, Panini Comics ha affiancato al quarto e al quinto capitolo di Dark Horror due contenuti speciali che non mancheranno di far felici i fan del personaggio.
Dopo aver ritrovato completamente i suoi poteri, per il Nostro si prospetta inoltre una nuova sfida contro un gruppo di angeli rimasti bloccati sulla Terra: doveva essere una soluzione per tenere celata Cyan alle forze del male, ma la scelta operata da Al è risultata controproducente e ha messo la giovane in condizioni ancor più critiche, esponendo anche chi le sta accanto a rischi letali.
Lo storyarc imbastito dal team creativo composto da Darragh Savage (testi) e Jason Shawn Alexander (testi e disegni) riporta il personaggio in una dimensione mistica decisamente più accattivante e vicina allo spirito originario. I due rimettono sotto i riflettori l’eterno scontro tra bene e male, la guerra tra angeli e demoni che ha incontrovertibilmente segnato le prime fasi della vita dell’Hellspawn. La vicenda narrata da Savage e Alexander, inoltre, è calata in un contesto estremamente violento e realistico, aspetto che conferisce alla componente orrorifica del racconto una viva preminenza.

Le atmosfere da J-horror sono rese in maniera pregevole dall’artista americano che, con il suo stile sintetico arricchito da tinte piatte e china sporca riesce a catturare i toni opprimenti e claustrofobici della storia. Dark Horror – è proprio il caso di dirlo: nomen omen – mostra i primi segnali di ripresa rispetto alle precedenti deboli gestioni. La centralità di tematiche mistiche, le drammatiche vicende familiari, la giusta dose di mistero e i toni da thriller-horror hanno rappresentato per anni i punti di forza del personaggio, e ora tornano ad affacciarsi su queste pagine. Aspettiamo le prossime uscite, ma la sensazione è quella di trovarsi sulla strada giusta.
Terminata la lettura dello storyarc portante è tempo di celebrare il protagonista con le cruente gesta di Spawn ammazza tutti, un divertente one-shot pubblicato nell’agosto del 2016 negli Stati Uniti. Recatosi al Comic-Con International di San Diego per parlare del suo prossimo film, Spawn – scambiato per uno dei tanti cosplayer accorsi alla convention – uccide tutti. Letteralmente. I toni leggeri e i tanti riferimenti alla cultura pop rendono Spawn Kills Everyone una lettura piacevole e dissacrante, con lo stile cartoony di J.J. Kirby che smorza e depotenzia le sequenze più splatter.
Spawn 150 è un albo che tra promettenti sviluppi futuri, amarcord e divertenti parentesi ci restituisce un personaggio desideroso di tornare alla ribalta. Non è il mio posto. Non qui. Non adesso. Chissà, caro vecchio Spawn, che non sia davvero tornato a essere questo il tuo posto, il tuo tempo. Auguri!
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