Speciale Normale - Gli anni di Pandora, la recensione
Abbiamo recensito per voi Speciale Normale - Gli anni di Pandora, con un fumetto di Leo Ortolani
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.

Sulla copertina di Speciale Normale - Gli anni di Pandora campeggia la statua di un soggetto che con piglio eroico sottomette un delfino. Ma dai, che idea folle e surreale: la comicità di Leo Ortolani non si smentisce mai! Poi però scopriamo che quel monumento esiste davvero - si trova davanti al Palazzo dei Cavalieri, sede della Scuola Normale Superiore di Pisa - e allora ci mettiamo a leggere le curiose storie che si celano dietro questo istituto di formazione considerato un'eccellenza mondiale.
Il presentatore accompagna il lettore alla scoperta della scuola tra cenni storici, curiosità e traguardi di un'istituzione italiana che la maggior parte dei connazionali non conosce quanto dovrebbe. La divertente trasmissione televisiva a fumetti è un contenitore con una formula efficace che si potrebbe applicare a qualunque argomento. Nonostante le gag, qualcuno potrebbe trovare il meccanismo narrativo lievemente ripetitivo, ma Ortolani riesce ad alzare l'asticella nel finale con una riflessione strettamente legata all'attualità, nonché una strizzatina d'occhio che non può non far pensare a Douglas Adams.
Speciale Normale - Gli anni di Pandora è chiaramente stato concepito prendendo a modello la rivista Comics & Science, e questo è ancor più evidente sfogliando il comparto redazionale che segue la storia a fumetti. Purtroppo c'è una sostanziale differenza: qui la maggior parte degli articoli sembra rivolgersi a un pubblico che in qualche modo già frequenta o conosce la scuola; una celebrazione abbastanza autoreferenziale, con direttori, docenti e filosofi che parlano con toni istituzionali. Persino Leo Ortolani, che abbiamo sempre sentito dare risposte permeate da ironia, risulta "ingessato" nell'intervista, forse influenzato dai toni che si respirano tra i corridoi della Normale.
Fortunatamente ci sono alcuni testi firmati da studenti, chiamati a immaginare come sarà la Normale tra trent'anni e a raccontare un po' di vita goliardica da studentato, il che lascia trapelare un po' dell'umanità che senza dubbio fa parte dell'esperienza di un allievo dell'istituto.
