Steve Jobs, la recensione del Blu-ray disc
Il biopic in tre atti sulla vita di Steve Jobs arriva nel mercato home video italiano con un Blu-ray sopraffino
Forse parte della colpa è da ricercare nella lunga gestazione di un progetto passato dalle mani di studios e registi differenti e un processo di casting che, senza nulla togliere alla performance di Michael Fassbender, doveva inizialmente vedere Leonardo DiCaprio prima e Christian Bale poi nei panni del geniale e discusso Jobs.
Costato una trentina di milioni di dollari, il film di Boyle ne ha portati a casa 34,5, meno di quanto ottenuto da quello interpretato da Ashton Kutcher che, oltretutto, ne era costato meno della metà, malgrado i due Golden Globe e il BAFTA vinti, non ha ottenuto nulla durante la Notte degli Oscar, dove concorreva in due categorie, Miglior Attore (Michael Fassbender) e Migliore Attrice Non Protagonista (Kate Winslet).
Steve Jobs è ora disponibile nel mercato home video italiano grazie alla Universal con un Blu-ray estremamente apprezzabile dal punto di vista tecnico. Il regista britannico ha scelto di girare il lungometraggio con tre differenti formati, uno per ciascun atto della vicenda: 16mm per il 1984, 35mm per il 1998 e in digitale per il 1998. E il transfer video è in grado di trasmettere perfettamente le differenti "sensazioni" stilistiche della regia di Boyle.
Gli extra propongono due differenti tracce per il commento audio, una con la voce del filmmaker e una con quelle di Aaron Sorkin e il montatore Elliot Graham.