Ted Lasso 4, la recensione: si può credere nel cambiamento
Dopo un finale quasi perfetto, Ted Lasso torna su Apple TV con una nuova stagione che sembra molto simile a se stessa, ma accoglie diverse novità che hanno il potenziale per cambiare (soprattutto emotivamente) la prospettiva dello show.
Cambiare tutto per non cambiare niente. Con alcune serie TV succede esattamente questo. A volte, però, non è un male: Ted Lasso ha scelto di continuare la sua storia dopo una chiusura apparentemente perfetta, accettando il rischio di fallire. Per uno show che ha "BELIEVE" come suo motto principale, non può esserci modus operandi più azzeccato. I numeri di questa quarta stagione parlano chiaro, ma solo il tempo ci dirà se avranno avuto ragione. Sembrava impossibile immaginare un seguito necessario, per questo l’operazione nel suo complesso non va vista come uno sforzo narrativo ma come una presa di coscienza del ruolo che questo show ha avuto (e continua ad avere) nelle vite di milioni di persone. Ted Lasso non si segue per i colpi di scena, ma per stare bene, per sentirsi vicini a quei personaggi un po’ buffi, ma incredibilmente fragili - proprio come noi.
Forse il nuovo Ted Lasso sembrerà sottotono (e in effetti Jason Sudeikis si trova più sommesso, in una posizione reattiva con pochi picchi di pura intraprendenza), ma riesce a offrire più spunti diversi per riflettere su ciò che siamo e sul valore che quel “BELIEVE” può ancora avere nelle nostre piccole, turbolente e complicate vite. Lo sentiremo un po' diverso, ma questo caldo abbraccio sa ancora fare la differenza.
Una vera svolta
Se si guardasse soltanto alla gestione narrativa della nuova stagione, ci si troverebbe di fronte a due poli apparentemente opposti: da una parte il ritmo, decisamente più equilibrato e vivace rispetto agli ultimi episodi dello scorso ciclo; dall’altra, una storia che alterna brillantezza e mediocrità. Non si rimane sempre catturati e ammaliati in tutti gli episodi, ma l’ironia e il calore sono rimasti gli stessi. Ted Lasso ci ha abituato a diffidare dalle apparenze: se a primo impatto potrebbero sembrare uno stanco more of the same, arrivando alla fine anche queste puntate dimostrano il loro valore come una storia sull’accettazione del cambiamento - bello o brutto che sia.
Una serie che ci fa bene
La bellezza di Ted Lasso 4 sta tutta nel (rinnovato) simbolo principale della serie: quel BELIEVE che è stato centrale per tanti anni è diventato il pilastro intorno al quale sono nate tante altre cose. Sogni, desideri e speranze che passano attraverso lo stesso spirito: insieme siamo più forti e meno soli. La verità è che probabilmente non c'era un'altra soluzione: cambiare, in un caso come questo, era l'unica via per rimanere davvero fedeli a se stessi. Certo, ci sarebbe da discutere sulla validità dell'operazione dal punto di vista produttivo, ma per buona parte siamo convinti che la serie riuscirà a mettere a tacere le polemiche. Ted Lasso ci ha aiutato molto in un periodo terribile, ed è proprio quell'umanità che ci mancava: nei tempi bui in cui viviamo, sono queste le serie di cui abbiamo disperatamente bisogno.
Non sarà perfetta, ma chi ha amato Ted Lasso troverà soltanto un'altra storia che può aiutarci a capire gli altri (e forse anche noi stessi). Questa serie, come noi spettatori, lo ha sperimentato sulla propria pelle: non siamo mai pronti quando la vita ci presenta tanti cambiamenti tutti insieme. L’obiettivo allora non è non cambiare nulla, ma accogliere il cambiamento senza paura, con la consapevolezza di non restare uguali, ma fedeli a se stessi. Un po’ più normali, ma ancora sinceri. Così anche una stagione di questo tipo può avere senso: cambiare tutto, per cambiare davvero.