The LEGO Movie 2: una Nuova Avventura, la recensione
La nostra recensione di The LEGO Movie 2: una Nuova Avventura
The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura continua a stupire la platea con un’animazione incredibilmente convincente e raccontando una storia di incontro, amicizia, accettazione e… normalità. Dopo aver visto l’eroe ingenuo e imperfetto catapultato all’interno di una vicenda in apparenza troppo grande per lui, con questo nuovo capitolo si passa dall’elogio dell’essere “speciale” ognuno a modo suo, alla bellezza dell’essere squisitamente “normali” e simili gli uni agli altri.
Sin dalla prime battute, mentre il pubblico torna ad ambientarsi a colpi di effetti speciali in quella realtà folle fatta di piccoli pezzi combinati tra loro, il regista Mike Mitchell costruisce l’idea al centro del film: è possibile metabolizzare un cambiamento personale senza sacrificare la propria felicità? Tale domanda è esplorata con un linguaggio semplice ma non semplicistico, lasciando che il rapporto con il “diverso” venga mostrato ai più piccoli nella sicurezza del calore familiare (ovvero, l’ancestrale “conflitto” tra fratelli), portando ugualmente con sé tutti i principi che dovrebbero essere alla base di ogni società civile, come il rispetto, l’ascolto reciproco e l’inclusione.
Accanto a Emmet, la sua cara “amica speciale” Lucy sembra essere quella maggiormente cambiata dall’apocalisse aliena: dura, oscura - sì, perfino più di Batman - e sempre più calata nel suo ruolo di leader con il peso del mondo sulle spalle. Questa nuova stabilità però, com’è facile immaginare, non è destinata a durare. Sono davvero tutti così immobili nelle proprie convinzioni? Anche in questo caso, la risposta è tutt’altro che scontata.
Però, sotto tutte le strizzatine d’occhio e oltre la trama appassionante, c’è una componente che rende questa pellicola unica nel suo genere: i mattoncini stessi. La fisica del singolo componente e il modo in cui sono stati progettati, assemblati e renderizzati è qualcosa di incredibile. La produzione mette al centro della scena i diversi mattoncini componendo e scomponendo continuamente costruzioni più o meno elaborate, con tanto di riferimenti a modelli classici e inserendo sullo schermo dei codici appartenenti ai diversi elementi, citandone anche gli usi più fantasiosi da parte dei bambini.
Al termine della visione, The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura risulta essere un film molto sopra le righe che preme costantemente sull’acceleratore senza far mai calare l’attenzione del pubblico, in particolare quello più giovane. Da questa scelta ne risulta un bombardamento visivo incessante, con un montaggio serrato, una colonna sonora sempre molto azzeccata e scene estremamente dinamiche, con un insieme che riesce ad “avvincere per convincere”.