The Twilight Zone (seconda stagione): la recensione
Alla seconda stagione, The Twilight Zone rinuncia in parte ai temi della prima, rimane discontinua e irrisolta: la recensione
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Di una cosa va dato atto: non è facile oggi rifare The Twilight Zone. La serie originale, per quanto brillante a più riprese, rimane figlia della sua epoca – televisiva e non solo. Si trattava di brevi perle ispirate, racconti morali inquadrati dalle parole di Rod Serling e sostenuti dal gusto per il twist finale che lasciava un sapore piacevole in bocca. Talvolta didascalici, ma decisamente affascinanti. Alla seconda stagione, la versione di Jordan Peele rinuncia in parte a quelle tematiche "woke" che si erano affacciate più volte nel primo anno, diventa più generica, senza dubbio rimane discontinua e irrisolta nei suoi obiettivi.
In altri episodi si avvertono di più invece gli influssi di Black Mirror, come nel caso di Downtime, con Morena Baccarin. In You Might Also Like, che omaggia vagamente l'episodio classico To Serve Man (ma è un collegamento pretestuoso), lo scenario è invece più dickiano, si parla di consumismo e controllo delle masse. Abbastanza deludente e didascalico Ovation, con Jurnee Smollet, che riprende quasi gli stessi spunti di The Comedian della prima stagione. Inconcludente anche la puntata A Human Face, che vorrebbe avere un risvolto drammatico e lavorare sull'empatia, ma racconta i suoi personaggi e lo scenario in modo vago e superficiale.
Il peggior episodio è però 8, una variazione in fondo all'oceano di Alien, o La Cosa. Un B-movie compresso in un breve episodio che non è né orrorifico né divertente. The Who of You si basa su una premessa promettente, un continuo scambio di corpi raccontato sullo sfondo di una caccia al ladro, ma anche qui l'esecuzione non è memorabile. Rimangono fuori tre episodi che alzano la media della stagione. Among the Untrodden racconta di studentesse che sviluppano dei poteri mentali. Qui c'è il tema del bullismo, ma più che a Carrie la puntata si avvicina alle variazioni stregonesche come Giovani streghe. Non è esattamente uno scenario tipico da The Twilight Zone, ma è una variazione divertente rispetto al solito.
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