Trama - Il peso di una testa mozzata, la recensione
Abbiamo recensito per voi Trama - Il peso di una testa mozzata, primo fumetto di Ratigher, pubblicato in una nuova edizione economica da saldaPress
Trama è un'opera scomoda, sporca e angosciante, dal tono graffiante e dal disegno abbozzato. E quelli che a una visione superficiale e poco intelligente possono apparire come difetti, sono proprio i punti di forza di questo fumetto.
Il grande talento e merito di Ratigher sta, analizzando specificatamente quest'opera, nel saper parlare della sua generazione, e del mondo entro il quale questa agisce, in maniera allegorica e allo stesso tempo divertente. Trama è un'analisi e un'intelligente critica agli usi e ai costumi moderni, quelli di ragazzi che, privati di riferimenti dalla società costruita dai loro padri e dai padri dei loro padri, si barcamenano alla meno peggio tra le maglie di una realtà nella quale non si riconoscono, o forse non si vogliono riconoscere, preferendo una vita fatta di distrazioni e azioni a ripetere al prendere atto della situazione per quella che è e reagire di conseguenza in maniera costruttiva. Il circolo vizioso di abitudini, malcontento, noia rende i protagonisti di Trama delle macchiette, dei burattini senza fili, prede della loro indolenza e delle proprie pulsioni, facili "vittime" di individui ben più spregiudicati. L'autore non vuole "fare la morale", non vuole dare risposte e soluzioni a questo "uroboro generazionale": la sua è una reinterpretazione, metaforica, grottesca e anche spassosa, di ciò che lo circonda quotidianamente. Il risultato è un'opera dotata di un contenuto estremamente apprezzabile, una sincera e partecipata testimonianza di uno spaccato di vita di due ragazzi come tanti, che si trovano improvvisamente ad affrontare una situazione più grande di loro, impreparati e incapaci di reagire.
Dal punto del disegno, come già detto, Ratigher predilige uno stile morbido e stilizzato, che a semplificare figure, scenari e anatomie: il risultato, però, è una resa grafica comunque accattivante, per nulla superficiale, che ben si confà ai contenuti stessi della storia. Lo storytelling risulta fluido, dinamico anche se impostato in maniera sostanzialmente accademica, eccezion fatta per l'inserimento, nel corso della narrazione di alcune pagine che altro non sono che flashforward di ciò che accadrà da lì a poco, che creano un piacevole senso di straniamento e inquietudine nella mente del lettore.