Triage - La recensione
1988, Kurdistan. Due fotoreporter documentano l'offensiva curda contro gli iracheni, ma qualcosa va storto. Se il buongiorno si vede dal mattino, è difficile sperare in un Festival di Roma straordinario dopo un'apertura così mediocre...
Recensione a cura di ColinMckenzie
TitoloTriageRegiaDanis TanovicCast
Colin Farrell, Paz Vega, Christopher Lee, Jamie Sives, Branko Djuric, Kelly Reilly
Uscita27 novembre 2009
Triage è la classica pellicola con tante buone intenzioni, ma dai risultati insoddisfacenti. Si vede chiaramente che Danis Tanovic (premio Oscar per No Man's Land) conosce bene la materia bellica per averla vissuta personalmente. Il problema è che, a differenza del suo amatissimo film del 2001, non riesce a trovare il modo migliore di raccontarla.
All'inizio, si respira anche un clima interessante, con un buon uso del paesaggio (peraltro, il budget è chiaramente ridotto all'osso, ma sfruttato discretamente) e soprattutto una maniera convincente di raccontare il conflitto. A questo riguardo, il personaggio del dottore, che avrebbe potuto facilmente diventare eccessivo/macchiettistico, è molto ben tratteggiato, anche se con un filo di didascalia.
A questo riguardo, la pellicola crolla definitivamente con l'entrata in scena (peraltro assolutamente illogica) di Christopher Lee, che non perde tempo a dare 'spettacolo' con un personaggio assolutamente sopra le righe e talmente geniale da capire la verità con solo un paio di discorsi con il suo 'paziente'. Peccato, perché la prova di Colin Farrell nella prima mezz'ora meritava decisamente di più. Semplicemente uno spreco invece il personaggio (e la prova) di Paz Vega, che avrebbe potuto fornire un punto di vista molto interessante alla vicenda, ma che non ha tempo e modo di farlo.
In definitiva, un classico film che, senza scendere ad abissi di bruttezza enormi, è talmente poco riuscito che sicuramente verrà dimenticato in fretta. Una frase che si potrebbe utilizzare per diversi titoli presentati a Roma in questi 4 anni...