Twin Peaks 1x07 "Realization Time" (Tempo di realizzazione): la recensione
Si avvicina il finale della prima stagione di Twin Peaks: nel settimo episodio lo struggente tema di Laura Palmer sottolinea diversi momenti
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Prendiamoci una piccola pausa prima di addentrarci negli eventi, che però citeremo rapidamente, di Realization Time, settimo episodio della prima stagione di Twin Peaks. Dopo tanti episodi, ricaviamo uno spazio per celebrare una delle più grandiose soundtrack televisive di sempre. Angelo Badalamenti, collaboratore storico di David Lynch che tornerà anche per la terza stagione, ha realizzato un capolavoro nel capolavoro. La ricchezza della colonna sonora dell'autore scolpisce i volti dei protagonisti, scava nelle ferite del legno, abbraccia lo scenario onirico di Twin Peaks e lo eleva in ogni istante oltre le sporadiche mancanze di scrittura. Come le migliori partiture, è inscindibile dalla commistione tra immagini e suono, anche se la sua godibilità non ne viene intaccata.
La sentiremo più volte nel corso dell'episodio, in entrambi i casi con sfumature e connotazioni diverse dovute al momento contingente. Nel primo caso la ascoltiamo come sottofondo nell'orrorifica registrazione della voce di Waldo, l'uccello che era presente la notte dell'omicidio di Laura:
"Don't go there. Hurting me. Hurting me. Stop it! Stop it! Leo, no!"
Realization Time per il resto è uno degli episodi minori di questa grandiosa cavalcata che è la prima stagione di Twin Peaks e che si sta per concludere con l'ottava puntata. Il colore rosso diventa la dominante cromatica che verrà confermata nel prossimo, decisivo episodio dello show. Malgrado indagini e tentativi di depistaggio, una parte del tutto è ormai chiara. Leo e Jacques Renault sono entrambi colpevoli, e in qualche modo il cerchio si sta per chiudere.