Abbiamo visto i primi due episodi di Dov'è Mario?, con Corrado Guzzanti
Abbiamo visto in anteprima i primi due episodi di Dov'è Mario?, la nuova serie di Corrado Guzzanti in onda su Sky Atlantic
A cura di Francesco Alò
Bambea dopo l'incidente automobilistico ha perso la memoria come accadeva al deputato comunista Michela Apicella in Palombella Rossa di Nanni Moretti? Oppure ha subito una radicale trasformazione intima come succede ai politici Michele Placido di Viva l'Italia (2012) di Massimiliano Bruno o Toni Servillo di Viva la libertà (2013) di Roberto Andò? Lo scopriremo solo vedendo tutti e quattro gli episodi di Dov'è Mario? commedia seriale con Corrado Guzzanti mattatore, diretta da Edoardo Gabriellini (bello e originale quel suo secondo lungometraggio cinematografico Padroni di casa) e scritta da Guzzanti più Mattia Torre, sceneggiatore della serie tv Boris con Ciarrapico e Vendruscolo nonché coregista con loro anche di Boris - Il Film (2011) e Ogni Maledetto Natale (2014).
Saranno quattro episodi in onda da mercoledì 25 maggio su Sky Atlantic di cui i primi due sono stati presentati oggi in anteprima stampa a Roma. Non vogliamo svelarvi troppo ma sappiate che Mario Bambea, dopo quell'incidente, non sarà più lo stesso. Il primo ad accorgersene sarà lo stesso Travaglio, il quale confiderà alla moglie dell'intellettuale definito da Napolitano "uomo di esasperata coerenza" che Mario, stranamente, ha smesso di pronunciare la "r" moscia visto che l'ha salutato dicendo "porca puttana" con la sedicesima lettera dell'alfabeto italiano molto ben arrotata.
L'elegante capigliatura bianca di Bambea potrebbe vedersi allora contenuta da zuccotti stile Jack Nicholson in Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo e l'ambiente rarefatto del suo appartamento alto borghese potrebbe lasciare il posto a teatrini più offensivi che off dove il suo alter ego Bizio Capoccetti (lo stand up comedian con voce da cartoon e faccia simpatica del bravo satirist Saverio Raimondo potrebbe aver subito il furto del suo nome) diventa un comico popolare e un italiano applaudito per strada (a differenza di Mario) proprio perché aggressivo, volgare e terribilmente ambizioso.
Dov'è Mario? Tornerà mai oppure è stato mangiato dal vorace Capocetti in grado di farlo scomparire del tutto? Chi ama Guzzanti in tutto e per tutto, e quindi anche nei momenti di dilatazione cinematografica della sua persona vedi Ogni Maledetto Natale e/o A Bigger Splash (2015), troverà Dov'è Mario? semplicemente irresistibile anche per via di un insistito gioco di forzatura sulla lingua per arrivare a un gramelot surreal-romanesco che ricorda le lingue impossibili di tanti nostri eroi della commedia dall'insuperabile Dario Fo all'immenso Gigi Proietti per arrivare ad Abatantuono per poi finire con Zalone e Maccio Capatonda. Chi trova Guzzanti incapace da sempre, nonostante sia un genio dello sketch, di andare oltre la gag di pochi minuti perché terribilmente pesante, sempre uguale a se stesso a livello fonetico e facciale e dunque mai attore perché eternamente cabarettista... non farà i salti di gioia per una serie abitata da tanti bravi colleghi (Evelina Meghnagi, Nicola Rignanese, Emanuela Fanelli, Rosanna Gentili) che rischiano di rimanere schiacciati in ogni singola scena dall'ingombrante comico romano addirittura qui in doppio ruolo.