Vivi e Vegeta, capitolo 1: Una questione spinosa, la recensione
Abbiamo recensito in anteprima il primo capitolo di Vivi e Vegeta, nuovo webcomic online su Verticalismi
Il distretto dei fiori è un luogo assai impervio e ricco di insidie, caratterizzato dalla costante presenza di una pioggia fitta, torrenziale. Gli abitanti, però, pur infradiciati e incupiti, accettano di buon grado le precipitazioni atmosferiche, piuttosto che presenziare all'avvento del sole, foriero di una spaventosa quanto misteriosa minaccia. Nonostante tutte le probabilità giochino a suo sfavore, la nostra pianta grassa (che in realtà è assai smilza) non si arrenderà facilmente pur di riuscire nella sua missione.
Stefano Simeone alla parte grafica si dimostra, per l'ennesima volta, uno degli artisti dal taglio più particolare nel panorama italiano: il disegnatore si distingue anche qui per il suo tratto essenziale, morbido e sfumato che conferisce grande carica visiva al suo disegno, sempre molto piacevole da guardare.
La mancanza di soggetti (e architetture) umani, gli consente inoltre di non farsi limitare dalla ricerca di un realismo forzato, dando così maggiore libertà al suo estro creativo.
Il tutto viene valorizzato in maniera significativa da una sapiente resa cromatica (le basi dei colori sono di Lorenzo Magalotti): i colori pastello, perlopiù di tonalità fredda, rendono appieno il senso di caducità (e umidità!) del luogo entro il quale la storia si svolge, e un uso preponderante del verde ci ricorda che qui i protagonisti, qualora non si fosse capito, sono piante e fiori.
Vivi e Vegeta rappresenta un progetto innovativo quanto apprezzabile nel mondo del fumetto italiano, un esperimento che inizia nel migliore dei modi. Il taglio fresco e ironico rende questa lettura snella e divertente, tanto che dispiace finisca così presto. E in più, va sottolineato, si tratta di una lettura totalmente gratuita.

