A Young Doctor's Notebook (seconda stagione): recensione
Come nella prima stagione, lo show con Daniel Radcliffe e Jon Hamm continua ad essere uno show inusuale e meritevole di una visione
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Per la seconda, e probabilmente ultima, stagione di questo particolare esperimento televisivo, il network ha scelto di non distaccarsi dal tono e dal tipo di narrazione seguito lo scorso anno, replicandone tanto l'impostazione (appena quattro episodi da venti minuti ciascuno) che lo stile. Risultato, come nella prima stagione, è un prodotto inusuale, un rapido e veloce brivido di freddo che, a causa dell'esigua durata, rinuncia fin da principio ad una costruzione di caratteri e situazioni a lungo termine per ragionare sull'immediato, su trovate caustiche e di cattivo gusto che ci strappano una risata amarissima e che tradiscono un contesto immorale e meschino come il suo protagonista. Ancora una volta il gelo di queste lande desolate crea un ambiente il meno accogliente possibile, esasperato da una ricostruzione e da una fotografia che rendono le stanze da letto degli angusti e soffocanti ambienti e il locale per gli ammalati una diafana sala di morte.
Da un passato che si rivolgeva al futuro per trovare forza, ad un futuro che guarda indietro con rabbia e con rimpianti. A young doctor's notebook, ovvero I racconti di un giovane medico, rimane una serie cupa, senza speranza, quest'anno ancor più nichilista rispetto alla prima stagione. Sorprende poi davvero, in positivo, come si sia riusciti a condensare nei venti minuti finali dell'ultima puntata delle soluzioni così cattive, senza speranza e capaci di colpire direttamente la parte più emotiva dello spettatore. Potere di una serie che, senza dover correre dietro ad ascolti, conferme e quant'altro, riesce ad osare più di altre. Se siete fan della prima stagione, con ogni probabilità anche questo nuovo blocco di puntate vi piacerà, in caso contrario difficilmente andrà incontro ai vostri gusti. Se poi non ne avete mai sentito parlare, beh, che aspettate a dargli un'occasione?