WandaVision sta per concludersi e il regista Matt Shakman, in un’intervista rilasciata a Collider, ha rivelato molte curiosità e dettagli riguardanti l’ottavo episodio, il modo in cui ha formato il team che ha lavorato alla serie Marvel prodotta per Disney+ e gli eventi che verranno mostrati nel finale.

Il filmmaker ha spiegato che è sempre un piacere lavorare con le persone che si conoscono e con cui ha collaborato in passato, aggiungendo:

Ma è anche davvero divertente incontrare nuove persone di talento ed espandere l’universo di persone con cui puoi lavorare. In questo caso particolare ho fatto un paio di telefonate, come quella a Bobby Lopez e Kristen Anderson-Lopez per scrivere le canzoni, e a Mark Worthington, un production designer con cui ho lavorato in precedenza e che so essere un genio. Ma nel caso di Teyonah Parris, con cui ho lavoro alcuni anni fa in Mad Men, quel percorso verso Monica Rambeau non aveva niente a che fare con quell’esperienza, anche se ho apprezzato il fatto di poterla vedere ancora, è un’attrice straordinaria ed è stato davvero divertente poter riallacciare i rapporti.

Shakman ha confermato che non ha aiutato in nessun modo l’attrice a ottenere la parte.

Matt ha quindi parlato dell’ottava puntata sottolineando:

WandaVision è stata fin dall’inizio una meta-esplorazione e quindi l’idea di intitolarlo Previously On riflette il modo in cui è stato costruita. E quella battuta di Agatha, che è stata cambiata molte volte fino a diventare finalmente ‘Ora è il momento di alcune vere repliche’, getta le basi per questo aspetto in un modo grandioso. Ma volevamo tornare indietro e, a parte la follia, trascorrere realmente del tempo con Wanda in tutti questi momenti chiave, questi momenti in cui possiamo realmente apprezzare l’amore che provava per i suoi genitori e il modo in cui erano legati in famiglia. E poi capire quel senso di perdita e il legame con Visione e, ovviamente, cosa provava quando ha dovuto capire che se ne era completamente andato mentre si trovava nel quartier generale di S.W.O.R.D..

Il regista ha svelato che si è sentito particolarmente a suo agio sul set quando era presente il pubblico durante le riprese perché lavora spesso a teatro ed è cresciuto conoscendo da vicino il mondo delle sitcom, mentre ha avuto qualche difficoltà nel ricreare l’atmosfera delle serie degli anni ’60 e ’70 perché doveva seguire un’atmosfera e uno stile davvero specifici:

Gli anni ’70 hanno rappresentato la sfida più grande perché si tratta di una generazione all’insegna dell’autoparodia. Anche gli anni ’80, per certi aspetti: i capelli voluminosi, le spalline, cosa stavamo pensando? E inoltre non volevamo sembrasse una parodia, una presa in giro perché, come ora potete vedere, questo è tutto il mondo che Wanda ha creato e Wanda è davvero brava a creare realtà.

Shankman ha ribadito che sul set sono stati usati gli effetti speciali il meno possibile, copiando lo stile degli show iconici che sono stati fonte di ispirazione per il progetto.

Parlando degli indizi che hanno portato alla rivelazione riguardante l’identità del personaggio affidato da Kathryn Hahn, Matt ha sottolineato:

Se si è un fan dei fumetti, forse si è notato il suo cameo e ci si è chiesti come poteva essere collegata alla storia raccontata tra le pagine. Ma per chi forse non è immerso nella mitologia, stiamo sperando che fosse una legittima sorpresa e per chi magari si aspettava quella rivelazione speriamo che fosse comunque divertente, riuscendo quindi ad apprezzarla in ogni caso.

Tra gli indizi inseriti nella puntate, ad esempio, c’era l’assenza di un dossier di S.W.O.R.D. dedicato al personaggio affidato a Kathryn.
Il filmmaker ha ribadito, ancora una volta, che attualmente non c’è in programma la realizzazione di una seconda stagione e che tutto dipenderà dalla possibile evoluzione della storia in futuro:

Eravamo davvero concentrati nel raccontare questa storia nel corso di nove puntate e speriamo di arrivare a una conclusione che sia soddisfacente e soprendente.

Matt Shankman ha infine spiegato che l’ottavo episodio ha dato spazio al modo in cui la protagonista ha affrontato il lutto e la perdita di qualcuno che amava, ovvero la tematica centrale della serie, e questo sarà l’elemento centrale del finale di WandaVision. Il regista ha aggiunto:

Ma vogliamo che sia inoltre sorprendente. Vogliamo che sia molto divertente. Abbiamo introdotto un nuovo personaggio alla fine dell’ottavo episodio, WhiteVision, quindi ora ci sono due Visione. La domanda ‘Chi è il vero Visione? avrà una risposta. C’è molto da raccontare.

WANDAVISION LA TRAMA DELLA SERIE TV

Nel cast della serie ci sono Elizabeth Olsen e Paul Bettany che riprendono i ruoli di Scarlet Witch e Visione. Teyonah Parris interpreta Monica Rambeau, figlia di Maria Rambeau che avevamo conosciuto in Captain Marvel. Quella bambina che interagiva con Carol Danves è cresciuta ed è diventata un’agente della agenzia SWORD (Sentient Weapon Observation Response Division). Kathryn Hahn interpreta Agnes, una vicina di casa della coppia. Kat Dennings riprende il ruolo di Darcy Lewis che aveva interpretato in Thor e Thor 2. Randall Park riprenderà il ruolo dell’agente FBI Jimmy Woo.

Vi ricordiamo che tutte le informazioni sulla serie, i cui eventi sono ambientati dopo quanto accaduto nel film Avengers: Endgame, sono disponibili nella nostra scheda.

Vi ricordiamo che parliamo degli episodi di WandaVision ogni sabato alle 12:00 su Twitch!

Che ne pensate? Cosa pensate accadrà nel finale di WandaVision diretto da Matt Shankman?

Fonte: Collider