Che su BadTaste I Simpson occupino un posto d’onore nel cuore di buona parte della redazione non è una novità.

Non è un caso che il terzetto formato dal sottoscritto, da Andrea Francesco Berni e da Gabriele Niola abbia “tramato nell’ombra” per mesi e mesi per partorire poi la rubrica, curata dall’ineffabile e già citato Niola “Tutto quello che so della vita l’ho imparato da I Simpson – I 50 episodi più importanti analizzati”. Un appuntamento fisso settimanale arrivato ormai quasi al 35esimo capitolo, dedicato ai 50 migliori episodi della storica serie Tv animata. Una roba che era partita con una serie di battute fra noi tre, che poi ha cominciato ad assumere la forma del “Dovremmo fare qualche speciale dedicato alle 10 migliori puntate dei Simpson” e, passando per un “Dieci sono poche, devono essere almeno trenta” è finito per diventare quello che è diventato: un format che non ha eguali nel panorama editoriale web italiano dedicato alla serialità televisiva.

Su Disney+, a margine dell’arrivo della quinta puntata di Loki, è arrivato un nuovo corto de I Simpson, The Good, the Bart, and the Loki, in cui i gialli di Springfield sono alle prese con un personaggio, Loki appunto, che normalmente non è solito bazzicare il 742 (o 1094?) di Evergreen Terrace. Nel nuovo short, Loki è bandito da Asgard per l’ennesima volta e si ritrova ad affrontare i suoi avversari più difficili: i Simpson e gli eroi più potenti di Springfield. Il dio dell’Inganno fa squadra con Bart Simpson in questo crossover che rende omaggio all’Universo Cinematografico Marvel. D’altronde, come Matt Groening and co avevano predetto da tempo, è diventata tutta una grande famiglia, ergo certo incontri sono diventati più facili.

È lo stesso Tom Hiddleston a prestargli la voce in questa produzione. Ed è proprio in occasione dell’arrivo su Disney+ di The Good, the Bart, and the Loki, che abbiamo avuto l’onore di scambiare quattro chiacchiere con Al Jean, uno degli storici showrunner de I Simpson, al servizio insieme a Mike Reiss nelle stagioni 3 e 4 tornato stabilmente a occupare la carica citata dalla tredicesima stagione fino a oggi.

Ciao Al, grazie per il tuo tempo. Prima di cominciare ti devo dire che questo è uno di quei momenti che definiscono la mia carriera: dire che sono cresciuto con I Simpson sarebbe riduttivo.

Intanto grazie a te per la t-shirt di Grattachecca e Fichetto che stai indossando!

Mi pareva appropriatissima. Come prima cosa volevo sapere, com’è cambiato il tuo, il vostro approccio alla commedia considerato che, oggigiorno, tutti, a torto o a ragione, si offendono per qualsiasi cosa? Per darti un esempio in materia di sensibilità: in Italia nessuno se l’è mai presa per Luigi Risotto il ristoratore, Tony Ciccione o la backstory italiana di Milhouse. Nel 2021, dovete pensarci sopra due volte prima di elaborare una battuta?

Sì, è vero. Possiamo vantarci di aver vissuto un’esperienza unica, quella di avere a che fare con uno show che va avanti da più di 30 anni. Ci cono cose che la gente trovava divertenti e non offensive 30 anni fa e che, oggigiorno, appaiono differenti, quindi devi adattarti ai tempi che cambiano. Eppure penso anche che noi sottoponiamo al processo di stereotipizzazione ogni nazionalità, specialmente gli americani, gli uomini americani ciccioni in primis e mi pare una cosa abbastanza evidente per tutti. Penso che il nostro cuore sia nella giusta posizione e quando facciamo satira su qualcosa cerchiamo di farla in maniera comprensiva principalmente nei riguardi degli underdog, dei perdenti. Poi, di tanto in tanto, in 30 anni, può anche esserci capitato di fare qualche errore, in buona fede.

Questa cosa della Disney che ora possiede tutto, vi ha reso più “dispettosi”? Intendo in materia di prese in giro verso questa o quella proprietà intellettuale.

Assolutamente sì. Poi sai, nel lungo termine, ci saranno quattro o cinque servizi streaming che finiranno per controllare ogni cosa in materia di contenuti e, per quel che ci riguarda, non potremmo essere più contenti di così. Stare su Disney+ è perfetto per noi. Penso che abbiano qualcosa come 100 milioni di abbonati, una cifra folle considerata “l’età” della piattaforma. L’intera libreria di episodi dello show è disponibile a portata di telefono senza neanche stare a puntualizzare quanto io ami produzioni come The Mandalorian o il qua presente, in una certa maniera, Loki, che ha la stessa audience sarcastica che interessa a noi. Siamo felicissimi di trovarci qua.

Nel corto c’è un personaggio che regge un cartello con su scritto “Questo è quello che accade quando la Disney compra la Marvel e la 20Th Century Fox. Al di là delle battute, quali sono le implicazioni pratiche di questa cosa? Avete completa libertà d’azione in materia di prese per i fondelli ai vari marchi?

Siamo addirittura più liberi di prima perché non rischiamo nessuna causa! La Disney non farebbe causa a sé stessa! Ed è fantastico specie ripensando alle innumerevoli prese in giro fatte ai danni della Disney nel corso del tempo, compresa roba come Steamboat Itchy. La cosa che mi fa schiattare dal ridere è che ora sta tutto su Disney+. Prese in giro alla Disney che stanno tutte su una piattaforma della Disney! Per quel che riguarda il futuro ci hanno detto: vogliamo che continuiate a essere voi stessi. I Simpson devono restare I Simpson, nessuna interferenza. E i due corti che abbiamo proposto finora collegati ad altre IP… tutti, sia alla Lucasfilm che ai Marvel Studios, sono stati semplicemente grandiosi. Insomma, per noi è stato un grande vantaggio.

 

I Simpson

 

Perché Loki?

Sai, le persone hanno dei differenti gradi di conoscenza del personaggio, comprese le persone che hanno lavorato al corto. Io, ad esempio, possiedo l’albo con la prima apparizione di Loki. Altra gente lo conosce meno. Per chi ancora deve vedere il corto, mi limito a dire che abbiamo a che fare col Dio dell’Inganno. Che, nelle ultime settimane, ci ha regalato un enorme traino pubblicitario! Basta sapere che è un mutaforma, può assumere l’identità di altra gente, una cosa molto importante ai fini del corto, e Tom Hiddleston… non potrebbe essere stata un’esperienza lavorativa migliore di quella che è stata. Una persona meravigliosa.

È stato complicato lavorarci durante la pandemia?

Li abbiamo fatti tutti durante la pandemia, quello di Star Wars l’abbiamo cominciato a gennaio ed è uscito in primavera, per Loki, abbiamo guardato il calendario, avevamo solo tre mesi a  disposizione, sapevamo che le tempistiche erano strette, ma sapevamo anche che era una cosa troppo grossa per non essere fatta. L’abbiamo scritto, David Silverman, il nostro regista, ha fatto un lavoro sensazionale portando tutto a termine con estrema velocità. E in un corto di quattro minuti abbiamo tre scene post-crediti. Come in un film Marvel. L’ultima l’abbiamo scritta una settimana prima della messa in streaming della prima puntata di Loki. Ed è appropriatissima. Ti posso dire che sapevo come cominciava la serie, ma non ho idea di come finirà. Lo scoprirò guardandola, proprio come tutti.

Come fate a trovare sempre nuove idee? Come è cambiato il vostro processo creativo nel corso del tempo?

In realtà è sempre lo stesso. L’unica differenza è che quando qualcuno propone qualcosa, si alza una qualche mano per dire “L’abbiamo già fatto!”. Per quel che mi riguarda, la mia definizione di “L’abbiamo già fatto” si è andata allentando un po’ col passare degli anni perché abbiamo fatto davvero un quantitativo enorme di roba, una mole di materiale gigantesca. Il trucco è guardare il mondo in maniera differente rispetto a quello che facevi prima. Quando lo show ha aperto i battenti, tanto per dire cose evidenti, non c’erano i cellulari, non c’era internet. se osservi il mondo d’oggi, quello che le persone, le famiglie devono affrontare su base quotidiana, è tutta un’altra storia rispetto alla fine degli anni ottanta, primi anni novanta. Ed è questo il trucco: osservare come le famiglie della classe media cerchino di sopravvivere oggi in mezzo ai vari problemi che affliggono il mondo d’oggi.

Quali sono le sfide che oggi I Simpson devono affrontare con altri show animati di successo tipo Rick & Morty, tanto per citarne uno.

Tanto per cominciare, il fatto di non seguire una storyline evolutiva dove le persone invecchiano, per noi è sempre stato un vantaggio. Anche perché Bart oggi avrebbe qualcosa come 45 anni e vivrebbe ancora con i suoi genitori, una roba alquanto patetica. Il lato negativo è la mancanza di suspense per così dire perché ai personaggi principali non avverrà mai qualcosa di eccessivamente drammatico. La sfida principale è cercare di mantenere sempre fresco lo show e per fare questo, insieme al nostro cast che è rimasto lo stesso per tutto questo tempo, come ti dicevo prima cerchiamo di osservare quello che ci accade e quello che accade intorno a noi e trasformarlo in qualcosa che diventa parte dei Simpson. Che, in una certa maniera, si trasformano in una sorta di capsula del tempo di quello che le persone erano solite pensare in un dato periodo. Pensa a tutte le nostre previsioni che, fortunatamente o sfortunatamente, si sono avverate. Alcune sono davvero diventate storia.

Considerato che ho iniziato a vedere I Simpson che avevo l’età di Bart e ora sono più vecchio di Homer, qual è stato il ruolo dello show nello sdoganare l’animazione come qualcosa non solo per bambini?

Sai, fin dall’inizio non è che abbiamo mai scritto I Simpson pensando ai bambini. Certo, sapevamo che li avrebbero guardati proprio per via dell’animazione ma gli script, fin dal principio, erano concepiti come uno show per gli adulti. Pensa a Homer che pensa di tradire sua moglie, ad esempio. Una roba abbastanza avanti coi tempi per il 1990. Penso sia un po’ la ragione della loro lunga durata, della loro popolarità dovuta anche al ridere di noi stessi: quando un americano ride di Homer sta ridendo di sé stesso e ridere di sé stessi è sempre bello. Tutti, la prima volta che vengono in America, pensano che parliamo troppo e siamo troppo rumorosi!

Vi ricordiamo che ogni giovedì, a partire dalle ore 17, parleremo della nuova puntata di Loki in una live ricca di spoiler e congetture varie ed eventuali ospitata sul nostro canale Twitch!

Cosa ne pensate? Ditecelo, come al solito, nei commenti qua sotto!