A cura di Francesco Alò

Presentata oggi alla Casa del cinema di Roma la seconda stagione di In Treatment, serie tv prodotta da Sky e realizzata da Wildside tratta dall’originale israeliano Be Tipul di Hagai Levi a sua volta preso come punto di riferimento dalla serie In Treatment HBO dove lo psicanalista protagonista ha la faccia di Gabriel Byrne. Da noi ci siamo già abituati benissimo a Sergio Castellitto, il quale tornerà ad indossare i panni talvolta scomodi del Dottor Mari per altri 35 episodi in compagnia di un cast di lusso composto dai “veterani” della prima stagione Castellitto, Barbora Bobulova, Adriano Giannini, Licia Maglietta con l’aggiunta da quest’anno di Michele Placido, Maya Sansa, Greta Scarano, Isabella Ferrari, Alba Rohrwacher e il giovane esordiente Francesco De Miranda.

La seconda stagione andrà in onda dal 23 novembre, dal lunedì al venerdì in esclusiva su Sky Atlantic HD alle 19.40 e alle 23.10 e su Sky cinema Cult HD alle 20.30. Ogni lunedì, solo su Sky On Demand, sarà possibile anche avere tutte e cinque le puntate della settimana in anteprima, così da poter vedere tutti gli episodi anche di seguito.

Cosa accadrà al Dottor Mari in questa stagione? In un gustosissimo antipasto video fornitoci oggi prima dell’inizio della conferenza stampa abbiamo visto Mari affrontare il padre rancoroso di un suo paziente (interpretato dal grandissimo doppiatore e curatore di edizioni itlaiane Massimo Foschi), un teso incontro con un avvocato interpretato da Maya Sansa, una seduta con il figlio adolescente della coppia separata Giannini-Bobulova della prima stagione (il ragazzo ha la presenza fresca e interessante di Francesco De Miranda), un grande uomo d’affari spaventato da un malessere fisico (Michele Placido), una giovane donna problematica (Greta Scarano) e il consueto incontro con l’amica, nonché sua terapeuta, Anna (Licia Maglietta) con la quale discuterà del fallimento del suo matrimonio. C’è anche una donna del mistero che forse ha a che fare con il suo passato: si chiama Mara e la interpreta Isabella Ferrari.

Comincia la conferenza stampa e il primo a prendere la parola è Nils Hartman, Direttore Produzioni Originali di Sky Italia:

È l’unica serie non originale di Sky e questo dimostra che abbiamo abbastanza idee originali. Abbiamo scelto In Treatment per la sua specificità. E’ una serie particolare ed essenziale che mette sotto la lente d’ingrandimento il talento con un all-star cast. E’ anche un format perfetto per la nostra palinstestazione visto che si adatta a varie griglie di programmazione compreso Sky On Demand

Lorenzo Mieli di Wildside:

La prima stagione fu la prima produzione che facemmo con Sky dopo aver concluso Boris con la Fox. Aveva quelle caratteristiche per adattarsi perfettamente ai nostri obiettivi. Lo stesso creatore originale Hagai Levi aveva notato come il format della soap-opera potesse ospitare anche contenuti più alti in termini di scrittura e recitazione. Rifare In Treatment per noi è un onore.

Saverio Costanzo, regista della prima e seconda stagione:

È vero che il segreto del successo della prima stagione è stato lavorare quasi in presa diretta attraverso lunghissimi ciak e questo ci ha permesso di entrare dentro i personaggi e portare a casa sempre qualcosa di speciale.

Sergio Castellitto, protagonista della serie nei panni del Dottor Mari:

Mari in questa stagione diventerà più fragile e più umano. Il successo della prima stagione è stato quello di restituire il potere alla parola. Lo spettacolo è dentro la parola. In Treatment ci ha permesso di rallentare, fermarci e smetterla di correre. E ripeto: riconsegna alla parola la dignità di essere l’unico effetto speciale. Non è un caso che tutti questi grandi attori sono corsi verso Lorenzo Mieli per avere una parte nella seconda stagione.

Si è poi passati a quelli che Castellitto ha definito: “I miei adorabili pazienti” ovvero il resto del cast presente alla Casa del Cinema di Roma.

Michele Placido:

Saverio mi ha voluto e io non ho potuto dire di no perché lo ammiro molto come regista. Io non sono andato mai in analisi perché ho una famiglia così numerosa con cui parlare e confrontarmi… che francamente non ho mai trovato il tempo per aggiungere un altro appuntamento settimanale in cui parlare di me. Penso che questa stagione di In Treatment farà riflettere di più.

Isabella Ferrari:

Il mio personaggio rappresenta l’imprevisto. Incontrerà casualmente il Dottor Mari. Sono stati fidanzati da giovani e questo loro nuovo incontro potrebbe essere l’occasione per tirarsi fuori dai reciproci drammi personali. Provavo sempre una sensazione di pericolo mentre vedevo la prima stagione. È stata una bella sfida.

Licia Maglietta:

Ho trovato molto interessante la seconda stagione per via del tema dell’origine. Si scaverà molto nei rapporti con i genitori.

Adriano Giannini:

Per me è stato più difficile recitare in questa stagione rispetto alla prima. Ho avuto un rapporto con il mio personaggio molto più complesso.

Barbora Bobulova:

Per me invece è stato più semplice tornare in questa seconda stagione. Sono una persona che ama gli imprevisti e questa serie è piena di imprevisti.

Francesco De Miranda:

Il mio personaggio vede i genitori separarsi e questo lo porta ad avere una serie di problemi. Forse lui è quello del trio che ne soffre di più e per questo motivo si rinchiude in se stesso mangiando molto.