WandaVision 1×04: la recensione

Elizabeth Olsen aveva promesso un cambio di passo per WandaVision dal quarto episodio, e quello è arrivato. La nuova puntata della serie Marvel ci porta dall’altra parte della barricata, raccontandoci cosa succede fuori dalla cupola dei misteri. Nel farlo, risponde ad alcune domande irrisolte dei precedenti episodi, introduce nuovi personaggi, ma soprattutto espone l’intero progetto ad alcune considerazioni sullo stile da sitcom utilizzato e sul suo valore metanarrativo. La Marvel sperimenta, ma rassicura, e questo forse era l’episodio necessario a questo punto per molti spettatori.

L’episodio è una lunga corsa parallela agli eventi delle prime tre puntate della serie, che colma alcuni vuoti e si appoggia a due personaggi. Nella prima parte la protagonista è Monica Rambeau, figlia della Maria Rambeau che avevamo conosciuto in Captain Marvel. La bambina che avevamo visto interagire con Carol Danvers in quel film è cresciuta ed è diventata un’agente della SWORD, un’agenzia che si interfaccia con fenomeni straordinari o extraterrestri. L’episodio in particolare si apre mostrandoci per la prima volta il “blip”, cioè il ritorno di tutte le persone che erano scomparse a causa dello schiocco di Thanos. Monica è una di queste.

Dopo aver appreso della morte della madre, che di fatto ha rappresentato per la SWORD ciò che l’agente Carter era stata per lo SHIELD, Monica si tuffa in una nuova missione. Dopo la sua scomparsa all’interno della cupola, il punto di vista si sposta su Darcy Lewis (Kat Dennings ritorna nel ruolo). Interagendo con Jimmy Woo (Randall Park è un altro attore che ritorna, era apparso in Ant-Man), Darcy elabora i segnali provenienti dalla cittadina monitorata, e il risultato sono le sitcom che ben conosciamo.

È presto per le risposte definitive, ma l’episodio colma una serie di spunti tratti dalle prime tre puntate. L’elicottero a colori, l’apicoltore, le voci dalla radio. Sono piccole incisioni parallele che danno un quadro più compiuto degli eventi e regalano agli spettatori più impazienti quella soddisfazione di cui andavano alla ricerca. Addirittura, per bocca di Monica, avremo la conferma che quel che sta accadendo dentro la cupola è opera di Wanda, forse effettivamente traumatizzata dalla morte di Visione. Quindi riprendendo davvero lo spunto alla base di House of M. In un universo Marvel che spesso ha faticato a raccontare i villain, usati soprattutto come espediente narrativo per raccontare l’eroe, sarebbe interessante sviluppare una storia in cui la minaccia proviene da un Avenger.

A proposito di punti di vista, l’episodio rielabora la concezione di esercizio di stile alla base dello show e ne fa la base di alcune considerazioni. Per mesi, l’idea dei riferimenti alle sitcom in WandaVision è stato il gimmick da accostare alla promozione della serie. Un impianto visivo e di scrittura che bastava a se stesso perché era divertente e particolare, ma senza interrogarsi troppo sul suo senso nella storia. Questo episodio fa un cambiamento radicale. Allarga la visuale dello schermo in 4:3 e ci dice che l’impianto da sitcom è interno alla stessa serie. Per capirci, le risate in studio sono davvero lì, non sono un orpello esterno pensato solo per noi che stiamo guardando la serie, così come gli spot con gli easter egg sono interni alla storia stessa.

Il montaggio stesso delle scene tra Wanda e Visione è frutto di una precisa scelta, e la serie ce lo racconta con il cambio di formato. Facciamo un esempio chiaro. Lo scorso episodio, la scena della scomparsa di Monica dalla cupola non era stata mostrata, perché doveva essere tenuta nascosta nel montaggio rispetto all’occhio di chi guardava (Darcy o Jimmy). Stavolta la vediamo, ma in formato “normale”, perché quella scena esiste solo per noi spettatori grazie al punto di vista di Monica. Insomma, nello spazio filmico della sitcom c’è il paradosso di un “montaggio diegetico” che all’esterno scompare all’istante.

È divertente vedere Jimmy e Darcy che si appassionano alle vicende della storia come farebbero con una normale sitcom (“Wanda e Visione avranno un bambino!”), e su un doppio livello di lettura funziona diventare spettatori di altri spettatori e vedere le loro reazioni che sono state anche le nostre. E notate anche come sulla parete al centro le persone scomparse e identificate sono raccontate in base al loro ruolo. Ma sono risposte che immediatamente pongono altre domande, e ci fanno attendere con curiosità il prossimo episodio.

Vi ricordiamo che parliamo degli episodi di WandaVision ogni sabato alle 12:00 su Twitch!