Allen v Farrow: esiste una verità dietro alla spettacolarizzazione?
Qual è la verità dietro al caso Allen v Farrow? Esiste un modo per formarsi un'opinione oggettiva sul caso? Noi ci abbiamo provato
A prescindere da ogni considerazione sul documentario di Kirby Dick ed Amy Ziering, che riserviamo alle nostre recensioni, noi di BadTaste abbiamo provato ad accettare la difficile sfida e a spogliare questa triste vicenda - che attira la curiosità del pubblico fin dagli anni Novanta - di tutti i gossip, le chiacchiere, le opinioni richieste o meno di seri o sedicenti esperti, per tentare di ridurla ai fatti e dare a tutti l'opportunità di formarsi un'opinione obiettiva.
IL CASO GIUDIZIARIO
Il vaso di Pandora, come ormai è noto, non è stato aperto solo con la scoperta da parte di Mia Farrow della relazione tra il suo compagno Woody Allen e la figlia adottiva di lei, Soon-Yi, ma con la confessione della piccola Dylan di aver subito delle molestie da parte del padre adottivo, un vaso che - tuttavia - non è stata Mia Farrow a scoperchiare, come è invece credenza comune. Registrata la confessione della figlia, all'indomani dei presunti abusi, la Farrow propose infatti ad Allen di risolvere la questione in privato, ma lui rifiutò, accusandola pubblicamente di aver cercato di estorcergli del denaro.
13 gennaio 1992 - Mia Farrow trova delle fotografie di nudo di Soon-Yi nell'appartamento di Woody Allen.
3 Febbraio 1992 - Allen e Farrow firmano un documento in cui si dice che, nel caso in cui lei fosse morta prima di lui, quest'ultimo avrebbe rinunciato alla custodia dei figli Moses, Dylan e Satchel.
3 Febbraio 1992 - Lo stesso giorno Allen firma un documento, all'insaputa della Farrow, in cui disconosce la rinuncia alla custodia, dichiarando essere il frutto di coercizione.
4 Agosto 1992 - La data in cui presumibilmente Dylan subisce delle molestie nella casa di vacanza della famiglia nel Connecticut.
Agosto 1992 - Woody Allen apre un procedimento presso la Corte Suprema di New York per richiedere la custodia esclusiva dei figli Moses, Dylan e Satchel (noto oggi con il nome di Ronan Farrow). La Polizia del Connecticut comincia ad indagare sulle accuse di molestie contro Dylan ed intervista anche la bambina (che aveva 7 anni) sulla relazione tra Allen e Soon-Yi. A causa della gravità delle accuse della minore, Dylan viene indirizzata presso lo Yale New Haven Hospital, responsabile dell'indagine sugli eventuali abusi, le cui conclusioni furono poi usate in sede processuale nel caso di custodia. Il report conclude che Dylan non ha subito alcun abuso sessuale, mentre l'indagine di Polizia definisce che la relazione tra Allen e Soon-Yi era iniziata nel 1991, quando la ragazza aveva 19 o 21 anni (la data di nascita di Soon-Yi, adottata in Korea, non è registrata in nessun documento ufficiale, ma si attesta essere avvenuta tra il 1970 o il 1972).
Agosto 1992 - Woody Allen accetta di sottoporsi ad un test della verità e lo supera. Mia Farrow ha sempre rifiutato di sottoporvisi. Nell'ordinamento americano il test del poligrafo è valido ai fini processuali solo se viene accettato come prova da entrambe le parti ed è molto raro che ciò avvenga.
Autunno 1992 - Intervistata dalla Polizia del Connecticut Dylan riferisce di aver visto quell'estate il padre e Soon-Yi consumare un rapporto sessuale, cosa che Allen nega, affermando che la storia con Soon-Yi era iniziata a dicembre e non nell'agosto di quell'anno.
Dicembre 1992 - La Farrow apre un procedimento legale per levare la patria potestà di Moses, Dylan e Satchel a Woody Allen e lo perde.
Marzo 1993 - Inizia il processo per l'affidamento dei minori che si conclude a giugno dello stesso anno.
Settembre 1993 - Frank Maco, Procuratore di Stato del Connecticut, tiene una conferenza stampa comunicando la decisone di non aprire un processo per abuso sessuale contro Woody Allen per evitare di traumatizzare una già provata Dylan, pur avendo "ragionevoli motivi per presumere la sua colpevolezza" e quindi le basi legali per procedere, ma non potendo dimostrarne la colpevolezza "ogni oltre ragionevole dubbio".
Novembre 1993 - Woody Allen sporge denuncia contro Frank Maco presso la Connecticut Criminal Justice Commission, che viene però respinta.
Ottobre 1993 - I servizi sociali concludono un'indagine di 14 mesi, asserendo che non vi sono prove credibili che Dylan abbia subito abusi e quindi che le accuse rivolte ad Allen sono da considerarsi infondate.
Gennaio 1994 - Woody Allen fa appello contro la sentenza di affidamento dell'anno precedente, ma la Corte conferma la decisione emessa dal Giudice Wilk, con una sola sostanziale differenza e cioè che il report dello Yale New Haven Hospital debba essere tenuto in maggiore considerazione. Nonostante due dei tre giudici coinvolti asseriscano che le regole per il diritto di visita a Satchel siano troppo restrittive, i termini della custodia ed i diritti di visita restano invariati.
Febbraio 1994 - Una commissione sindacale nazionale degli avvocati decreta che, anche se il Procuratore Frank Maco non ha violato il codice di condotta con le sue dichiarazioni alla stampa dell'anno precedente, quelle stesse dichiarazioni sono da considerarsi "eticamente preoccupanti", così come viene definita "inappropriata, non richiesta e potenzialmente pregiudizievole" la sua iniziativa di mandare una copia scritta delle sue decisioni ai giudici che dovevano decidere sull'appello per la custodia dei minori.
Luglio 1995 - Woody Allen ricorre ad un secondo appello, ma la Corte conferma nuovamente l'originale decisione del Giudice Wilk.
I DETTAGLI DELLA SENTENZA PER L'AFFIDAMENTO DI MOSES, DYLAN E SATCHEL
Nelle conclusioni della sentenza, il Giudice Elliott Wilk scrisse che non si riscontrava in Woody Allen alcuna capacità genitoriale e che, pur essendo il padre di Moses, Dylan e Satchel, non aveva alcuna familiarità con i bambini o conosceva le loro vere esigenze, men che meno quelle dei loro fratelli. "Quando gli è stato chiesto come si sia sentito ad andare a letto con la sorella dei suoi figli, ha risposto che '[Soon-Yi] è una bambina adottata come lo è Dylan' senza mostrare alcuna comprensione su come i legami che si formano tra fratelli e sorelle adottivi non meritino meno rispetto e protezione di quelli tra fratelli biologici".
Il Giudice sottolineò inoltre come la sua carenza come potenziale genitore affidatario fosse enfatizzata dalla sua relazione con Soon-Yi:
"Il fatto che il Signor Allen abbia ignorato Soon-Yi per 10 anni non può cambiare la natura della costellazione familiare e non crea una tale distanza da convertire la loro storia in una relazione innocua tra due adulti consenzienti [...] Il suo egocentrismo, la sua mancanza di giudizio e la sua dedizione nel perseguire il suo controverso attacco, tale da impedire la guarigione delle ferite che ha già causato, impone un attento monitoraggio dei suoi futuri contatti con i bambini".
Il Giudice spese parole molto positive nei confronti della Farrow, giudicandola una madre presente ed attenta alle esigenze dei propri figli. Concluse inoltre che l'accusa non era riuscita a dimostrare che la donna avesse una predilezione per i figli biologici rispetto a quelli adottivi, che avesse impedito a Dylan e Satchel di mantenere i rapporti con il padre o che avesse manipolato Dylan affinché inventasse le molestie sessuali denunciate.
Il Giudice definì inoltre le accuse del pool difensivo del regista contro la ex compagna - che additarono la Farrow come una donna gelosa ed in cerca di vendetta per la relazione di Allen con Soon-Yi - "uno stereotipo" ed "un tentativo di spostare l'attenzione dagli insuccessi del Signor Allen come genitore ed adulto responsabile".
Nella sentenza di 33 pagine, il Giudice Wilk scrisse anche che la Farrow era un genitore non privo di difetti, sottolineando come non fosse riuscita a dimostrare presso la Corte che Soon-Yi avesse avuto dei problemi (di cui Woody Allen avrebbe approfittato facendo di lei una facile preda). Il Giudice riconobbe anche l'esistenza di tensioni tra la madre ed i figli Dylan e Satchel:
"Tuttavia la perfezione non è una qualifica che richiediamo ai genitori. Ironicamente, il limite principale della signora Farrow per quanto riguarda l'essere un genitore responsabile, sembra essere stata proprio la sua lunga relazione con il Signor Allen".

Su Dylan Farrow
Un discorso molto simile fu fatto per il rapporto dello Yale-New Haven Hospital condotto per sei mesi da un pediatra e da esperti assistenti sociali, le cui annotazioni furono però distrutte prima che lo studio venisse depositato dalla Corte e che non vennero mai a testimoniare.
Secondo il Giudice, il rapporto non era da ritenersi del tutto affidabile perché le persone coinvolte non avevano mai osservato l'interazione di Dylan con i genitori, non erano riusciti a dimostrare che la bambina soffrisse di qualche genere di disordine - come suggerito dagli avvocati di Allen - e non videro né parlarono mai con Satchel. Il Giudice dimostrò la propria perplessità anche sulla conclusione dello studio che la videointervista fatta dalla Farrow alla figlia Dylan fosse il frutto di domande allusive e delle fantasia della bambina. Pur sottolineando che, probabilmente, la verità di quanto accaduto quel 4 agosto 1992 non si sarebbe mai saputa, Wilk confermò che la "credibile testimonianza della signora Farrow ha provato che il comportamento del signor Allen nei confronti di Dylan è stato volgarmente inappropriato e che debbano essere prese delle misure per proteggerla".
Nelle conclusioni della sentenza venne sottolineato come il rapporto tra Allen ed il figlio Satchel fosse sempre stato molto teso e difficile e che nonostante la dottoressa Coates avesse cercato di insegnare al padre come rapportarsi con il figlio, la loro relazione non migliorò mai . Il Giudice tenne inoltre in grande considerazione una lettera scritta da Satchel stesso al padre in cui gli diceva a chiare lettere di non voler andare a vivere con lui, lettera che il pool difensivo di Allen dichiarò essere un'ennesima manipolazione da parte della Farrow, conclusione respinta dal Giudice stesso.
LA DECISIONE FINALE
"Dopo aver tenuto in considerazione la posizione della signora Farrow in quanto unica custode legale dei bambini, il modo soddisfacente in cui ha adempiuto a questo compito, il fatto che le parti in causa avessero accettato lo status quo prima di questo processo e la seria inadeguatezza del signor Allen come genitore, è chiaro che il miglior interesse dei bambini è quello di rimanere sotto la custodia esclusiva della Signora Farrow".
Le visite
La richiesta di Woody Allen di poter vedere la figlia Dylan fu quindi negata con un: "Non è chiaro se il Signor Allen svilupperà mai la capacità ed il giudizio necessari per relazionarsi in maniera appropriata con Dylan", ma fu sottolineato che, se necessario per il bene della bambina e per la sua guarigione, Allen avrebbe potuto prendere parte alla terapia della figlia dietro invito della sua nuova psicologa.
Stessa conclusione per la richiesta di poter vedere il figlio Satchel che fu negata con e senza supervisione: "Non concedo diritto di visita per la preoccupazione per il benessere di Satchel. La mia prudenza è il prodotto dell'incapacità dimostrata dal Signor Allen di comprendere l'impatto che le sue parole e le sue azioni hanno sul benessere emotivo dei suoi figli. Credo che il Signor Allen userebbe Satchel per ottenere informazioni su Dylan e per entrare nelle sue grazie. Credo che il Signor Allen, proverebbe, se non supervisionato, a mettere Satchel contro i membri della sua famiglia".
Oltre a vedere negate tutte le sue richieste, Woody Allen fu anche condannato a pagare le spese processuali.
IL REPORT DEL YALE- NEW HAVEN HOSPITAL
Il primo report del Yale-New Haven Hospital, che fu pubblicato da Radar Online nel 2014, concludeva che fosse "opinione di esperti che Dylan non abbia subito abusi sessuali da parte del Signor Allen. In aggiunta, crediamo che le dichiarazioni di Dylan nella videoregistrazione e quelle fatte durante la sua valutazione non si riferiscano ad eventi veri che siano occorsi il 4 agosto del 1992".
8 e 15 settembre 1992 - Gli esperti del Yale-New Haven Hospital si incontrarono con rappresentanti della Polizia di Stato e con il Procuratore di Stato Frank Maco e con il Detective John Mucherino per la presentazione del caso.
settembre/novembre 1992 - In 9 diversi incontri, Dylan e Mia Farrow furono intervistate separatamente dagli esperti.
14 ottobre 1992 - Intervista alla signora Kristie Groteke, babysitter di Dylan.
novembre 1992/gennaio 1993 - Woody Allen viene intervistato da solo dagli esperti in tre diverse occasioni.
4 dicembre 1992 - Gli esperti revisionano la registrazione fatta dalla Signora Farrow alla figlia Dylan.
Lo scopo dello dell'indagine era quello di provare uno o più tra questi 3 presupposti: che Dylan avesse subito abusi, che le dichiarazioni di Dylan non fossero vere, ma fossero state inventate da una bambina emotivamente vulnerabile che era stata coinvolta nelle questioni di una famiglia disturbata e che stava rispondendo allo stress a cui era soggetta o che Dylan fosse stata istruita ed influenzata da sua madre.
Il report concluse che non vi erano stati abusi e che la verità era una combinazione degli altri due presupposti. Le ragioni per cui la minore non aveva subito abusi vennero così dettagliate:
Nelle dichiarazioni di Dylan agli esperti ed in quanto detto nella videoregistrazione vi sono presenti importanti contraddizioni.
Dylan fatica a a raccontare in che modo sia stata toccata.
Dylan ha raccontato la storia in maniera eccessivamente ponderata e controllata, senza spontaneità, come se avesse provato più volte cosa dire e lo stesse ripetendo.
La descrizione dei dettagli degli eventi è da considerarsi inusuale e priva di logica.
Woody Allen e Soon-Yi Previn si sono sposati a Venezia il 22 dicembre del 1997 e sono i genitori di Bechet e Manzie, due ragazze ormai ventenni che sono state adottate dalla coppia qualche anno dopo il matrimonio in due diversi stati.
Alla luce di questi documenti ufficiali, che opinione vi siete fatti sul caso Allen/Farrow? fatecelo sapere nei commenti!