Apex Legends non è certo Titanfall, ma potrebbe essere il Titanfall dei battle royale
Apex Legends offre qualcosa di nuovo nel mondo dei battle royale: scopriamo cosa
Complice il difficile debutto della console Microsoft , Titanfall non fu un grande successo. Però fece la storia, perché da lì in poi nacquero una pletora di shooter che facevano muovere molto più velocemente i propri personaggi. Nacquero anche tanti altri shooter focalizzati unicamente sul multiplayer, come Overwatch per citare il più ingombrante e famoso, anche se il titolo di Respawn fu aspramente criticato per questa scelta.
Invece, Apex Legends è proprio un battle royale. E di quelli più classici, anche.
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Un po' Bastion, un po' Claptrap[/caption]
Cosa c'è di Titanfall? Il gunplay dei fu Piloti, le armi, la scivolata e la possibilità di scavalcare gli ostacoli saltando. L'impatto iniziale, per chi ha giocato al titolo di Respawn è traumatico, c'è poco da girarci intorno. Sbattere, in maniera poco figurata, con la dura realtà di ritrovarsi a compiere un gesto così istintivo, come tentare di scivolare sui muri, per scoprire che non accade nulla. È dura. Ma c'è dell'intelligenza in Apex Legends, nascosta dietro all'anonimo character design che strizza l'occhio ad un fantasioso ibrido tra Overwatch e Borderlands.
Prima di tutto è un battle royale di quelli molto classici, nel quali ci si getta da un elicottero, ma lo si fa in squadre da tre e (pronti alla prima chicca) c'è il cosiddetto jumpmaster, ovvero un giocatore che guida tutto il trio verso una destinazione. È sempre possibile sganciarsi e buttarsi autonomamente ma 1) equivale molto di più al suicidio che in altri esponenti del genere e 2) già alla seconda partita si sente la sensazione del tutto nuova di un abbozzo di un vero gioco di squadra. Una volta atterrati lo scopo è sempre quello, ovvero sopravvivere agli altri giocatori e alla solita mappa che si restringe col tempo.
Le ambientazioni sono riprese da Titanfall 2[/caption]È giocando che Apex Legends svela tutte le sue interessanti intuizioni. Il time to kill è abbastanza alto per la media e questo dà modo di recuperare una situazione spinosa, muoversi, in generale pianificare e riposizionarsi, perché anche i colpi in testa non causano la morte immediata se si è dotati di scudo. Un dinamismo inedito per un genere in cui le sparatorie, solitamente, durano molto poco.
"È giocando che Apex Legends svela tutte le sue interessanti intuizioni"Poi c'è un interessante sistema di gestione del respawn. Una volta abbattuti, i nostri alleati possono raccogliere il nostro stendardo e farci riportare sulla mappa attivando alcuni segnalatori sparsi per la mappa, ovviamente pochi e ben visibili a tutti. Inoltre può capitare di essere atterrati ma non uccisi e in quel caso è possibile rianimare ovviamente i propri alleati in difficoltà. Qui entra in gioco anche l'equipaggiamento, che riprende pedissequamente la logistica di Fortnite e soci. Lo zaino con lo spazio limitato, le armi di diversa rarità con relativo equipaggiamento da montare, i medikit e gli scudi da attivare. Ma c'è anche una protezione particolare che si attiva solamente per difendersi da atterrati, per dare magari una copertura all'alleato che vi sta soccorrendo, oppure per costringere l'avversario a sprecare una miriade di proiettili per abbatterlo e finirvi o a farlo avvicinare.
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La partenza di un titolo del genere, su Twitch, è sempre positiva. Bisognerà vedere sul lungo periodo[/caption]
Prevedibilmente sono presenti loot box con elementi estetici, skin per le armi da sbloccare, dogtag per il profilo, livello del giocatore e tutto quello che serve ad un game as a service per garantire un senso di progressione. Arriviamo al momento fatidico in cui, inevitabilmente, facciamo il paragone con Sua Maestà Fortnite. Respawn ed Electronic Arts riusciranno a dare la zampata al colosso di Epic Games? No. Almeno, non in queste condizioni, perché Fortnite è un fenomeno culturale di costume, prima di essere un videogioco. Tuttavia, anche due anni fa non avremmo mai detto che una modalità del mediocre Fortnite originale avrebbe potuto scalzare l'allora sovrano PlayerUnknown's Battlegrounds, e invece oggi economisti, psicologi, politici, guru del marketing, giocatori e giornalisti non fanno altro che parlare del battle royale del momento.
Le idee ci sono, l'attenzione dei giocatori anche (almeno per ora). Non ci resta che rimanere in stand by for titan fall [cit.].