Vite Digitali: Hellblade e il decadente sacrificio di Senua | Speciale
Nuovo episodio della rubrica settimanale "Vite Digitali", questa volta dedicato a Hellblade e alla sua protagonista: Senua
Poteva, quindi, questo episodio di Vite Digitali non essere dedicato proprio a Senua, uno dei personaggi provenienti dall'industria videoludica più interessanti degli ultimi anni?
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Ma non perdiamo altro tempo e cominciamo questo impervio viaggio insieme a Senua, in un turbinio di amore e odio senza precedenti che potete trovare all'interno del primo capitolo, intitolato Hellblade: Senua's Sacrifice.
Chi è Senua?
Senua, però, non è una semplice guerriera, ma è una donna affetta sin dall'infanzia da una terribile psicosi, che le fa sentire delle voci nella propria testa e che l'ha portata a vivere isolata per gran parte della sua vita. Le uniche persone con le quali abbia stretto dei legami sono Druth, un uomo che, dopo essere stato rapito dai Norreni, ha imparato la loro cultura e l'ha trasmessa a Senua, e il suo compagno Dillion, che l'ha salvata da una vita fatta di odio e violenza. Col passare del tempo, la nostra protagonista ha cominciato a dare un nome alle voci nella propria testa, chiamandole Furie e notando come esse reagiscano sempre in base alle proprie emozioni.
Per riuscire nella propria missione, Senua porterà al proprio fianco la testa dell'amato, parlandole come se lui potesse ancora risponderle e facendo di tutto per custodirla, nella speranza possa bastare alla sovrana di Hel per portarlo nuovamente in vita.
Di capitolo in capitolo, Senua continuerà il suo percorso che la porterà sempre più a fondo, in una decadenza psicologica causata dal miscuglio tra l'accettazione della propria perdita, il dolore provato dalla sensazione di abbandono e la speranza di poter di nuovo abbracciare l'unica persona in grado di trasmetterle un sentimento positivo. Questo perché l'infanzia della nostra protagonista non è certo stata delle più serene (a voi scoprirne il motivo) e perché, come nel mondo reale, chi è colpito da gravi malattie psichiche fa più fatica di altri a stringere nuovi legami, aggrappandosi con le unghie e con i denti a quelle persone che, nel loro caos, riescono a fargli provare un sano momento di pace.
Senua è disposta a sacrificare anche sé stessa per raggiungere il proprio scopo, nella speranza che le cose tornino come prima e che la sua vita possa tornare ad avere un senso.
Questo perché, come Senua, siamo tutti dei vasi di ceramica pieni di crepe dettate dal nostro vissuto, ma l'importante è riuscire sempre ad andare avanti, anche a costo di fingere di essere ancora tutti d'un pezzo.