XCOM 2 Collection si schianta su Nintendo Switch con impegno e difficoltà | Speciale
Lo strategico a turni XCOM 2 arriva su Nintendo Switch con una Collection comprendente tutti i DLC che non ci ha del tutto convinti
XCOM è uno strategico a turni basato sulla difesa della Terra da parte degli umani nei confronti degli alieni: nel suo sequel, del quale adesso ci troviamo tra le mani la Collection per Switch, si ipotizza che tale battaglia è stata persa dai nostri alleati, con l'invasione aliena che ha saputo finalmente avere la meglio sulla stregua difesa dell'homo sapiens. Per questo ci ritroviamo in una situazione tale da doverci spingere oltre i limiti e cercare di vincere questa atroce battaglia che ci condizionerà ancora una volta.
La collection contiene la versione base di XCOM 2, oltre ai quattro DLC disponibili fino a oggi, compresa l'enorme War of the Chosen, che per come si era presentata al pubblico, alla sua release, meritava quasi un titolo stand-alone, portando con sé più di 50 ore di gameplay. D'altronde gli strategici funzionano così, offrono un'esperienza enorme, che va gustata nei momenti di totale serenità e di grande attenzione, per non sbagliare nemmeno di un passo il movimento compiuto verso il nemico. E sebbene questo feeling venga riconfermato nella versione Switch, con tutti i pro e i contro del giocare in portabilità, che adesso andremo a snocciolare, dall'altro lato c'è da dire che la riproposizione tecnica non è stata esaltante.
Partiamo col dire che l'interazione con l'ambiente, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di distruggerlo in ogni modo possibile, è stata completamente ridotta; inoltre, giocato nella versione dockata, XCOM 2 su Switch fa tantissima fatica a essere fluido, arrivando a dei cali di framerate inaspettati e che fanno anche scattare l'intera azione. Un peccato, perché l'impatto visivo, nel suo complesso, è sicuramente apprezzabile, con le dovute proporzione verso uno schermo che di effetti non ne può presentare tantissimi tanto quanto un PC, che offre una configurazione ottimale per un titolo come XCOM 2.
Se quindi la vostra intenzione è quella di esaltare questo aspetto a discapito invece di quella imprecisione tecnica che vi farà tirare un sospiro di sollievo quando arriverete a toccare i 30fps e tenerli fissi per un po', allora sicuramente questa Collection fa al caso vostro. In senso contrario, sappiate che la vostra microSD dovrà armarsi di tanta pazienza, perché avrà bisogno di 25 GB liberi per guidarvi, soprattutto all'inizio, al recupero del Comandante. Questo perché XCOM 2 vi metterà dinanzi, come già anticipato, alla necessità di salvare la Terra dal controllo degli alieni e tornare quindi al comando della Avenger, andando a dare soddisfazione a quella storia messa in piedi da Firaxis Games quattro anni fa. Con delle tematiche ovviamente più sentite e appassionanti di Mario + Rabbids, al quale si deve dare l'onere di aver massificato in genere fino a qualche anno fa fin troppo bistrattato e non adatto alle grandi platee, XCOM 2 potrebbe trovare il consenso anche di chi non aveva mai preso in considerazione la saga, perché vincolata all'ottimizzazione per PC e a un porting non proprio entusiasmante per console.
Dall'altro lato c'è da dire che con una patch ben ragionata potrebbe arrivare una correzione in corso d'opera in favore del porting, così da evitare che i cali di framerate possano affliggere troppo l'esperienza. Contestualmente aggiungiamo che durante le fasi concitate della battaglia non abbiamo accusato eccessivamente tale problematica, soprattutto per il ritmo cadenzato e compassato dell'azione, che ci ha portato anche a dei momenti di stasi totali per ragionare sulla prossima mossa e su come non sbagliare nemmeno un colpo per poter arrivare alla conclusione perfetta del nostro turno. Per aiutare a capire i neofiti, nel caso in cui il paragone con Mario + Rabbids non dovesse risultare calzante, XCOM prevede che tutte le azioni siano organizzate in un determinato turno e che vengano poi effettuate al momento in cui andrete a concludere il vostro assetto, quindi ben diverso da titoli come Final Fantasy Tactics e annessi che invece prevedevano il compimento di un'azione ogni volta che la indicavate. Modi diversi di approcciare un combattimento e di spingervi a creare una strategia che dovrà valutare inconvenienti e anche movimenti inattesi dell'avversario, proprio come avveniva con Super Mario pochi anni fa.