Vite Digitali: Tearaway e lo spessore cartaceo del suo protagonista | Speciale
Ospiti dell'episodio di questa settimana di Vite Digitali sono i due protagonisti di quella piccola perla che risponde al nome di Tearaway
Sviluppato da Media Molecule, team britannico che ha dato vita al mondo di Little Big Planet, Tearaway è un platform in grado di raggiungere diversi obiettivi. Si tratta non solo di un prodotto ludicamente riuscito e capace di intrattenere per tutta la sua durata, ma presenta anche un comparto artistico semplicemente unico e un messaggio di fondo davvero interessante. Ogni singolo elemento dell'opera inglese trasmette carisma, cura per i dettagli, umorismo e positività. Una positività che viene veicolata proprio da Iota e Atoi, i due differenti protagonisti che accompagnano il giocatore in questa nuova avventura.
Una volta iniziato il gioco, all'utente verrà chiesto di scegliere di quale personaggio seguire le gesta. Si tratta fondamentalmente dello stesso protagonista, ma Iota ne rappresenta la versione maschile, mentre Atoi quella femminile. Una volta presa questa decisione, avrà quindi inizio il nostro viaggio per consegnare un messaggio. Un messaggio estremamente importante per una persona a dir poco fondamentale all'interno dell'universo di gioco. Preferiamo non sbilanciarci ulteriormente, nel caso non abbiate ancora avuto l'occasione di mettere le mani sull'opera di Media Molecule. Una volta intrapresa questa avventura, Iota e Atoi dovranno affrontare le terribili Cartacce, intenzionate a fermare i nostri protagonisti a qualsiasi costo. Toccherà a voi, quindi, aiutare i due piccoli messaggeri a sopravvivere di fronte a una miriade di avversità.
Tearaway è un titolo estremamente poetico, che utilizza il proprio protagonista in modo furbo e ricercato. Il giocatore, infatti, non interpreterà la simpatica creatura di carta, ma bensì sé stesso. Un'entità superiore che, a qualsiasi costo, dovrà aiutare Iota e Atoi a consegnare il proprio messaggio. In questo modo, è inevitabile affezionarsi ai due personaggi, che ci appariranno sempre più come "amici da aiutare", piuttosto che come una semplice linea di codice all'interno di un videogioco. La simpatia e gli atteggiamenti dei nostri protagonisti, inoltre, si fonde perfettamente con il lato ludico della produzione. Di livello in livello, infatti, dovremo utilizzare il nostro corpo per risolvere alcuni puzzle ambientali. Soffiare sul microfono della console, utilizzare il giroscopio, passare il dito sul touchscreen sono solo alcune meccaniche che impareremo a utilizzare nel lungo viaggio dei due piccoli eroi.
Iota e Atoi sono due personaggi che, seppur privi della parola, hanno molto da dire. Due personaggi con un messaggio chiaro da consegnare. Un messaggio che chiunque ami il mondo dei videogames dovrebbe ricevere.