New Pokémon Snap, al pari del suo predecessore, non è un gioco per tutti. Si erge su un concept a modo suo unico, pretende un approccio alla partita molto particolare, premia gli sforzi dell’utente con emozioni impalpabili ed un divertimento inusuale.

Al contrario dell’originale, visionario e a suo modo rivoluzionario, si affaccia sul mercato in un periodo storico in cui la passione per la fotografia digitale è stato ampiamente sdoganata. Laddove nel 1999 l’idea di limitarsi a vestire i panni di una sorta di antropologo sul campo poteva essere disorientante, in pieno 2021, abituati come siamo ad una fruizione passiva dei videogiochi, tra photo mode, walkthrough su YouTube e dirette su Twitch, imbracciare una fotocamera in un bizzarro on-rails shooter assume un significato totalmente diverso.

Non senza un’evidente operazione di riciclo alle spalle, che ha permesso a Nintendo di portare a casa l’ennesima Poké-produzione con sforzo ed impegno molto relativo, la casa di Kyoto...