Pochissime ore erano passate dal reveal ufficiale di Nintendo Switch, da quel trailer mostrato il 20 ottobre scorso, che già, su queste pagine, scrivevamo che potevamo già amare la nuova console della compagnia di Kyoto. Il merito tutto di Nintendo, che in un breve video era riuscita a presentare benissimo l’idea alla base della sua nuova piattaforma, senza le titubanze e le confusioni esibite invece al momento dello svelamento di Wii U, e ad arrivare dritta dritta all’animo del giocatore, che no, francamente non poteva rimanere indifferente rispetto al concept di un dispositivo di gioco buono per tutte le occasioni, da godere a casa propria così come da portare in giro.

Ecco, quelle sensazioni le abbiamo ritrovate, amplificate all’ennesima potenza, nel momento in cui abbiamo aperto, con la consueta attenzione che si usa quando si deve scartare qualcosa di nuovissimo, la confezione di Nintendo Switch gentilmente mandataci. Che è una cosa bellissima anche solo quella, piccolina, compatta, con una finitura opaca che levati. Lo stile viene fuori a pacchi anche dal pacco, e la cosa più importante è che no, la console non è un pacco, e ve lo diciamo noi che ne sappiamo a pacchi, e prima che ci indirizziate un pacco di insulti sappiate che averla nelle mani è una cosa bellissima. La si tocca, la si accarezza, la si titilla, staccando e attaccando i Joy-Con ancora prima di accenderla, facendo le prove di quelli che, ci auguriamo, saranno tanti anni di utilizzo, perché no, giusto pochi e via, come per Wii U, ce le farebbe girare alquanto.

Nintendo Switch foto

Il contenuto del pacco mandatoci da Nintendo

Si rimane sorpresi da quanto Nintendo Switch sia piccolo e sottile, di quanto siano carini i Joy-Con. Li si è visti in foto studiate in ogni aspetto, in mille video, eppure niente è come avere in mano console e controller, l’impressione che si ha è quella di oggetti tecnologici di prim’ordine, non di giocattolini, per il loro design perfetto, un po’ classico, un po’ moderno, perfetto sopra un mobile di legno recuperato, un po’ country, un po’ industrial. Dopo che comprerete la vostra console sentirete il bisogno di arredare casa partendo da lì, e state sicuri che la casa verrà esattamente come quelle che vedete tutti i giorni su Fine Living, perché risiede in Nintendo Switch uno stile incomparabile. Ci risulta impossibile pensare che qualcuno possa optare per i Joy-Con grigi: rosso neon e blu neon sono gli unici colori che vorrete vedere da qui alla morte, vorrete abbandonarvi ad una bicromìa sfondaretina, ogni volta che prenderete in mano la console in modalità portatile o il controller assemblato verrete rapiti da una visione estetica sexy e spudorata.

“Nintendo Switch è la console che al primo contatto più di tutte ci ha sollazzati dal punto di vista sensoriale”

Nintendo Switch è la console che al primo contatto più di tutte ci ha sollazzati dal punto di vista sensoriale quindi. La bianca eleganza dei Wiimote proviene da un altro concetto di bellezza, a noi meno avvezzo, la colorata spensieratezza dei tasti frontali del controller Super Nintendo è concettualmente simile ma non estendibile anche alla console, gli scaldabagno targati Sony e Microsoft in questo contesto non meritano di essere considerati. La nuova console made in Kyoto è una cosa bella da guardare, piacevole da tenere in mano, e in quanto a giocare beh, lo scoprirete presto, partendo da quel The Legend of Zelda: Breath of the Wild che in questi giorni ci stiamo gustando. Per ora vi basti sapere che non riusciamo a farne a meno, che la attacchiamo e la stacchiamo dal dock, è tutto uno switchare, e indipendentemente dalla modalità si gode tanto, perché, con tante pernacchie ai suoi detrattori, la macchina sa mostrare i muscoli, su tv tira fuori qualcosa in più, in mano si fa bella grazie al suo schermo luminoso e definito.

Nintendo Switch foto

Dal vivo sono ancora più belli

Saranno le produzioni che vi giungeranno a decretare il successo di Nintendo Switch, non solo la loro qualità intrinseca, ma il loro numero e la loro frequenza, ed in tal senso siamo abbastanza fiduciosi da qui alla fine dell’anno. Il primo impatto però è stato sublime, vorremmo portarla con noi ovunque, anche solo per godere della sua bellezza. E probabilmente lo faremo.