Christian Bale è un interprete che studia molto i suoi personaggi prima di andare in scena. Il suo approccio meticoloso lo ha portato a dare prova di grande talento in svariate pellicole.

Intervistato da Vulture l’attore britannico ha fatto luce sull’ispirazione da lui presa per interpretare lo yuppie serial killer Patrick Bateman in American Psycho, pellicola del 2000 diretta da da Mary Harron, ispirata all’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis.

Bale ha affermato di aver tratto ispirazione da un gruppo di individui di Wall Street un po’ sopra le righe:

Qualcuno mi fece conoscere questo gruppo di giovani ragazzi, con cui passai un bel po’ di tempo. Andai negli uffici con loro, poi uscimmo la sera, e francamente non ricordo esattamente dove siamo finiti, ma fu inquietante. È stata una lezione per me, in quanto le persone vogliono che tu sia il personaggio che stai interpretando. Tutto quello che dovevo fare era stare seduto e tacere, la gente pensava ad offuscare il confine tra personaggio e persona. Sono stato seduto fino alle prime luci del mattino con persone che credevano fossi quel personaggio [ride].

Non ho incoraggiato nulla, sono solo rimasto seduto tranquillamente lasciando che tutto si rivelasse davanti a me. È stato affascinante. Ed anche nauseante. Ma molto divertente. [..] Quei tizi sono alcune delle persone più pericolose che abbia mai incontrato in vita mia.