Chrono Asterix #10: Asterix e i Normanni
In Asterix e i Normanni il villaggio di irriducibili Galli è sconvolto dalla minaccia del popolo di barbari, ma anche dall'arrivo del giovane Menabotte...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Seguendo un dibattito televisivo in cui alcuni storici affermano che i Vichinghi avevano scoperto l'America, a René Goscinny viene l'idea di fare incontrare i celebri razziatori con i protagonisti del suo fumetto. Purtroppo però i celebri guerrieri norreni vissero tra l'VIII e l'XI Secolo d.C., un anacronismo troppo grande anche per le libertà che si concedono le avventure di Asterix e compagni.Assieme ad Albert Uderzo si opta quindi per la sostituzione dei Vichinghi con i Normanni, popolo affine per caratteristiche e collocazione geo-temporale, ma meno conosciuto e che permette di giocare con il termine "Normandia". Buona parte della vicenda si svolge proprio sulle coste di questa terra, dove il popolo francese subì due celebri sbarchi: il primo a fine '800 da parte di popolazioni barbare che arrivarono ad assediare Parigi, il secondo da parte dell'esercito alleato statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale per intervenire e fermare le truppe naziste.
È quello che succede a Menabotte, mandato da suo padre in visita allo zio Abraracourcix. Il personaggio ricopre una fascia d'età assente nel villaggio, quella degli adolescenti; fatto bizzarro se pensiamo che costituivano i principali lettori del fumetto. Particolare la scelta del nome nell'adattamento italiano che, pur mantenendo un significato affine all'originale (Goudurix, amante del rischio), perde il suffisso "ix" presente in tutti i nomi di origine gallica del fumetto. Il giovane Gallo della Capitale appare snob e critica tutto ciò che ritiene antiquato, ma è l'unico ad apprezzare la musica di Assurancetourix; i suoi complimenti spingono il bardo a rinnegare gli abitanti del suo villaggio e partire verso Lutezia, in cerca di fortuna.
Menabotte viene però rapito dai Normanni, che, fraintendendo il detto per cui "la paura mette le ali", sperano di trovare qualcuno in grado di trasmettergli quella sensazione a loro sconosciuta, così da poter imparare a volare. Si tratta di un equivoco paradossale, attorno al quale prendono forma una gran quantità di situazioni comiche, tra goffi tentativi del ragazzo di spaventare i corpulenti barbari e romani che cercano inutilmente di introdursi nella rissa finale. La trama lascia spazio anche al primo ruolo di Obelix in solitaria, visto che ormai è riconosciuto che il suo personaggio è molto più che una mera spalla per Asterix; il portatore di menhir si mette alla ricerca di Assurancetourix, fermandolo sulla strada per Lutezia, dopo una ricerca durata cinque tavole nelle quali Obelix è il vero mattatore.
Segnaliamo che il personaggio di Menabotte è stato anche protagonista di una serie di quattro libri-game, nel quale il lettore prosegue la trama in volumi a metà tra la storia a bivi e il gioco di ruolo. Il personaggio è stato scelto forse proprio per l'età in cui avrebbero potuto riconoscersi i giovani lettori, oltre a non essere una figura ricorrente nel fumetto e quindi perfetta per queste side-stories non canonizzate, nelle quali può anche interagire con gli altri personaggi principali della serie.
CHRONO ASTERIX: