Aqualung - Stagione 2 (prima parte), la recensione
Abbiamo recensito in anteprima per voi la prima parte della seconda stagione di Aqualung, di Jacopo Paliaga e French Carlomagno
A seguito degli eventi che hanno visto la giovane Holly Greenberg scoprire i suoi poteri superumani e lottare per salvare i suoi cari e la sua cittadina dalla minaccia rappresentata dallo spietato Philip King, le cose sembrano essere tornate alla (nuova) normalità per la protagonista e la sua famiglia, composta dal padre Andy e dalla sua compagna Tessa. Ovviamente, si tratta della proverbiale quiete prima della tempesta, perché, come abbiamo però appreso nelle battute finali della stagione precedente, ci sono molte forze in gioco in una vicenda misteriosa e incredibile: il mondo di Aqualung è infatti popolato da creature straordinarie, che giocano un ruolo in un complesso gioco del quale abbiamo appena intravisto la punta dell'iceberg, e che è in qualche modo connesso al mare. Nei primi episodi della seconda stagione del fumetto, Holly incontrerà una sua coetanea, in possesso di un terribile potere, così come una misteriosa organizzazione segreta, connessa in qualche modo ad Andy Greenberg, inizierà a rivelare la sua mano. Non vi basta? Bene, sappiate che tornerà anche "l'Uomo con l'Ombrello", ma che non sarà il solo metaumano coinvolto nello scontro. E soprattutto, chi è Aqualady?
I testi di Paliaga sono sempre molto efficaci e anche lievemente più asciutti e incisivi rispetto al passato, cosa che conferisce alla narrazione un ritmo più incalzante: è proprio un maggiore dinamismo della storia - che si traduce in una lettura più rapida ed entusiasmante - uno dei punti di forza della seconda stagione di Aqualung. Lo sceneggiatore sta effettivamente plasmando un universo narrativo espanso, sul modello dei comics americani, un mondo nel quale si muovono creature dotate di abilità incredibili non così distanti dai supereroi Marvel e DC Comics.
A poco a poco questo piano narrativo sta lievitando, crescendo sia verticalmente che orizzontalmente e mostrando sempre più angoli sconosciuti, prospettive inedite e personaggi da scoprire: tutto questo è davvero molto affascinante e crea una forte curiosità nel lettore, ormai avido all'idea di saperne di più. Continuano, inoltre, le contaminazioni "nerd" che lo sceneggiatore ama inserire nella sua storia, zeppa di riferimenti a cinema, serie TV, musica e fumetto: su tutti, vi basti guardare a quel personaggi che ricorda molto Rogue degli X-Men, sia sotto il profilo meramente estetico che non.
Attendiamo, con impazienza, di leggere il prosieguo di questa seconda stagione di Aqualung, uno dei migliori fumetti "supereroici" italiani mai prodotti.