Il cuore della Città, capitolo 1: Luci di vetro, la recensione
Abbiamo recensito in esclusiva il primo capitolo di Il cuore della Città, la nuova serie Wilder firmata da Savino e Rincione
Da queste premesse prende vita Il cuore della Città - quarta delle quattro nuove serie originali proposte da Wilder, dopo Australia, Elliot e Black Rock - firmata da Francesco Savino (testi) e Giulio Rincione (disegni, colori e lettering), un affresco narrativo singolare e inquietante che fa immergere il lettore in un mondo con poche luci e tante ombre, popolato da strane creature.
Ai testi, Savino costruisce una storia densa e bilanciata, che cresce a poco a poco alimentata da un costante senso di angoscia che passa quasi per osmosi dal protagonista al lettore. Le parole, ne Il cuore della Città, sono essenziali e quasi ermetiche, nell'accezione più positiva del termine. Il primo capitolo della serie è funzionale a gettare le fondamenta di quello che sarà un viaggio periglioso, un'odissea straziante che costringerà il protagonista a scoprire e affrontare tutte le insidie che la Città nasconde, volente o nolente. Allo stesso tempo, questa storia ha un forte sapore metaforico che riflette potenzialmente - e in chiave persino allegorica - quello che potrebbe essere il punto di vista di qualsiasi giovane uomo o donna costretto ad abbandonare la sua casa per trasferirsi, magari per esigenze lavorative, in una grande città venendone inevitabilmente catturato e trovandosi catapultato in una realtà molto diversa rispetto a quella a cui era abituato.
Ai disegni, Rincione continua a mostrare quanto il suo stile originale e virtuoso, già di recente apprezzato su Paperi di Schockdom, sia in continua evoluzione: l'artista si diverte a sperimentare giocando con una commistione di stili che spaziano dal tratto tradizionale e sostanzialmente realistico a un registro più "simil-pittorico" con costanti sovrapposizioni grafiche e uno storytelling estremamente fluido e cangiante. Nella storia appaiono protagonisti umani e altri ben più mostruosi, e proprio nella realizzazione del design di questi ultimi, Rincione si è scatenato dando vita a figure terrificanti e grottesche che si muovono tra le ombre. La colorazione de Il cuore della Città è inoltre un elemento importantissimo, in grado di creare un'atmosfera oscura e sinistra grazie a tinte che utilizzano una palette scura e fredda, semplicemente perfetta per questo tipo di storia e di ambientazione.