Hercules - La leggenda ha inizio, la recensione
Che fosse totalmente implausibile, anacronistico, per nulla documentato e deliberatamente lontano dalla mitologia era prevedibile. Ma è anche un brutto film d'azione...
Il primo dei due Hercules di quest'anno, quello senza attori noti e soprattutto senza Dwayne "The Rock" Johnson, è un figlio povero di 300, privo di tutta l'estetica digitalizzata ad arte (oltre che privo di quella capacità di immaginare) e colmo di scenari CG molto finti e molto brutti che ravanano in quell'estetica tra il fumetto e l'eroismo spinto azzeccato da Zack Snyder. Senza contare che tutto il reparto costumi pesca a piene mani sia dall'ambito 300 che dall'anacronistico puro.
Se pure si può passare sopra un comparto digitale davvero risibile (parliamo di contorni evidenti quando ci sono i green screen e comparse moltiplicate male), perchè in fondo questo coraggio di non aver mezzi ma lo stesso decidere di fare un film fantastico pieno di CG scalda il cuore, e d'altra parte pare quasi ridicolo prendersela con una sceneggiatura da generatore automatico di storie finto classiche in una produzione simile, lo stesso non si può fare con la parte più viva, quella pulsante di sangue e violenza.
In teoria un film su Ercole contiene una promessa implicita di grande azione (altrimenti perchè scegliere il primo action hero della mitologia?) e la presenza di un garanzia come Scott Adkins nel cast pare una conferma. Invece la prima latita e al secondo viene assegnato un ruolo da grande attore (!?!?).
In anni in cui nemmeno più tutti i cartoni animati scelgono di separare con tale artificiosa esagerazione il buono dal cattivo o di dare ai personaggi motivazioni così basilari, senza tentare poi di costruirgli un percorso che minimamente metta in crisi quel che universalmente è ritenuto "giusto", c'è da chiedersi chi sia il pubblico di questi film.