Twin Peaks 2x01 "May the Giant Be With You" (Che il Gigante sia con te): la recensione
Inizia la seconda stagione di Twin Peaks: il gigante pronuncia di fronte a Cooper le tre famose e inquietanti profezie
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La première di Twin Peaks giunge quindi con un carico di aspettative esagerate, dati i mille cliffhanger gettati nella scrittura da Mark Frost, e confermato dal più alto ascolto di tutta la seconda stagione. Il collegamento con il finale dell'anno precedente non potrebbe essere più diretto. Si riparte proprio dalla stanza d'albergo nella quale Dale Cooper è stato colpito da una mano ignota. Steso sul pavimento, Cooper reagisce come ci aspetteremmo, in modo non proprio normale. Non grida aiuto, affronta stoicamente ciò che avviene. La maggior parte degli spettatori, se interrogata a proposito della scena, probabilmente ricorderà il gigante e i famosi tre indizi.
Il gigante, interpretato da Carel Struyken, infine arriva, e la sua apparizione è memorabile come ricordiamo, anche grazie alla regia di David Lynch. Le tre profezie sono scolpite nella storia della televisione:
"C'è un uomo in un sacco che sorride"
"I gufi non sono quello che sembrano"
"Senza medicine, lui è perduto" (in originale, "without chemicals, he points")
Il riassunto che Dale riceve poco dopo in ospedale sugli eventi della notte seguente ha dell'assurdo, e qui la serie gioca ancora consapevolmente con gli stereotipi del genere. In breve: Jacques Renault è stato ucciso, Leo come sappiamo è ferito, Pete e Shelly sono usciti incolumi dall'incendio alla segheria, mentre per il momento diamo per scomparse Josie e Catherine, Nadine è in coma (si entra in coma con relativa facilità, qui a Twin Peaks).
Un blocco di indagini, quello che esplora i traffici illeciti a Twin Peaks, è terminato. E se da un lato i collegamenti con Laura Palmer sono evidenti, d'altra parte tanto Jacques quanto Leo dovranno essere tolti dalla lista dei sospetti per l'omicidio. In un'ultima apparizione, il gigante informa Cooper che qualcun'altro era presente quella notte e ha visto la terza persona coinvolta. Si tratta evidentemente di Ronette Pulaski che in quel momento si sveglia (si esce dal coma con relativa facilità, qui a Twin Peaks).
La transizione si chiude su un incubo, o un ricordo, con l'apparizione più spaventosa di Bob, il demone ghignante. La seconda stagione ha inizio.