Twin Peaks 2x15 "Slaves and Masters" (Schiavi e padroni): la recensione
Twin Peaks congeda di fatto alcuni dei suoi personaggi secondari, iniziando a concentrarsi sulla sfida tra Cooper e Windom Earle
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Tornando alla trama principale, è difficile descrivere la piacevolezza nel vedere un abbraccio tra Truman e Albert dopo tutto ciò che si sono detti a vicenda. Ancora più soddisfacente è veder collaborare la squadra per cercare di affrontare la minaccia di Windom. In realtà quella sottotrama, che si rifà pesantemente sotto nel finale di episodio, viene in parte superata dalle indagini su Josie e su suo cugino Jonathan. In particolare la prima viene sospettata di essere la mano che avrebbe sparato a Dale Cooper. A complicare l'intuizione per Albert e Dale è il forte legame che unisce Harry alla donna.
Non riusciamo a trarre altre particolari riflessioni dall'episodio, se non che da questo momento in poi Twin Peaks darà l'impressione di uscire da quella voragine creativa nella quale era caduto. Difficile non notare nella fine della storyline di James e in quella di Benjamin Horne, che finalmente si risveglia dalla follia momentanea grazie ad un intervento ad hoc di Jacoby, alcune motivazioni di questo futuro miglioramento. E tutto sommato anche il momento imbarazzato tra Ed e Norma, con Nadine che si infila tra le lenzuola nel momento meno opportuno, ha un suo perché grottesco e divertente.