A fine novembre, nel bel mezzo dello scandalo Weinstein, un altro nome celebre è stato aggiunto alla lista di personaggi di Hollywood finiti sotto l’occhio del riflettore a causa di (presunti) comportamenti inappropriati sul posto di lavoro e non solo.

Parliamo di John Lasseter, genio dell’animazione legato a quintupla mandata al successo della Pixar, da anni Chief Creative Officer tanto dello studio di Emeryville quanto dei Walt Disney Animation Studios. Lasseter, attraverso un memo ai suoi impiegati, aveva deciso di aver deciso di prendersi una pausa di sei mesi a partire ora.

I sei mesi sabbatici sono stati motivati da “passi falsi”: Lasseter chiedeva scusa a chiunque avesse ricevuto “degli abbracci non richiesti o qualsiasi altro gesto che, a loro avviso, abbia superato i confini in qualsiasi forma o maniera”. La Disney aveva commentato semplicemente affermando che l’azienda “si impegna a mantenere un ambiente nel quale tutti gli impiegati sono rispettati e incoraggiati a dare del loro meglio. Apprezziamo il candore di John e le sue sincere scuse, e sosteniamo la sua decisione di prendersi un periodo sabbatico”.

Dopo i primi report arrivati principalmente da Variety e dall’Hollywood Reporter, Vanity Fair si era aggiunto alla lista di magazine che avevano “qualcosa da dire in merito” parlando di occasioni in cui il comportamento “poco consono” di Lasseter sarebbe emerso creando non pochi grattacapi alla dirigenza della Disney e “situazioni tossiche” per i dipendenti della Pixar (trovate maggiori dettagli in questo articolo).

È di nuovo l’Hollywood Reporter a scrivere che nella giornata di domani i dipendenti dei Disney Animation Studios parteciperanno a una “Giornata dell’Ascolto” durante la quale, insieme a svariati addetti delle risorse umane, discuteranno di eventuali preoccupazioni inerenti l’ambiente di lavoro. Il meeting – che un veterano descrive come senza precedenti per lo studio – sarebbe stato organizzato poiché, secondo alcuni bene informati, il ritorno di John Lasseter sarebbe alquanto improbabile, anche se un altro esponente di lunga data dei Disney Animation Studios – rimasto anonimo – sostiene che si tratterebbe di un appuntamento per sondare gli animi circa l’eventualità di un rientro di Lasseter.

C’è anche chi è convinto che le rivelazioni sul comportamento del CCO sarebbero incompatibili con la leadership di brand Disney così forti e c’è anche chi svela al magazine che in realtà meeting come quello di giovedì si erano già tenuti (una voce in contraddizione con la prima citata quindi) e avrebbero avuto come oggetto proprio i “passi falsi” di John Lasseter. L’Hollywood Reporter racconta che quando, anni fa, il co-fondatore della Pixar Ed Catmull ha consegnato a Lasseter il feedback ottenuto dai dipendenti, questi si sarebbe infuriato così tanto al punto da non rivolgere la parola a Catmull per una settimana.

In una situazione poco chiara come questa, i rumour su il o i nomi di chi andrà a sostituire Lasseter come CCO della Pixar e dei Walt Disney Animation Studios continuano a rincorrersi. Sono in molti a credere che la prima realtà citata verrà guidata da due veterani del Pixar Brain Trust, i registi Pete Docter e Andrew Stanton, mentre la divisione animata della Disney finirà “nelle mani” di un triumvirato composto da Jennifer Lee (Frozen), Rich Moore e Byron Howard (Zootropolis, Ralph Spaccatutto).

Ovviamente vi terremo aggiornati…

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