NBCUniversal avrà anch’essa il suo servizio on demand.

CBS ha già la sua piattaforma in streaming per news, sport e serie tv, Fox ha lanciato Fox Nation, nel 2019 Disney lancerà Disney+ e Warner farà lo stesso con la sua piattaforma: mancava solo Universal che dal 2020 entrerà nell’arena. Questo, come riporta Variety, presuppone una grande riorganizzazione interna, perché il nuovo reparto sarà operativo all’interno della struttura NBC che già prevede canali televisivi.

Quel che si sa al momento è che NBCUniversal intende includere la sua offerta in diversi pacchetti già esistenti di tv via cavo e satellite, gratis. Chi in America ha un abbonamento Comcast (compagnia madre di Universal) e in Europa (quando arriverà) a Sky, anch’essa legata a Universal dal momento che Comcast l’ha acquisita, lo avrà nel proprio pacchetto di default. Significa un totale di 52 milioni di potenziali fruitori che non pagheranno un abbonamento ma vedranno della pubblicità. Chi di loro lo vorrà potrà anche pagare 5 dollari al mese per non vedere inserzioni pubblicitarie.

A differenza dei competitor però NBCU affiancherà programmi originali (cioè show, film e serie prodotti appositamente per la piattaforma e in esclusiva) ad altri di terze parti, oltre al consueto archivio.
NBCU sarebbe dunque il primo servizio on demand in streaming gratuito, con un modello di business basato sulla pubblicità interattiva, come l’ha definita Steve Burke, CEO della compagnia, in un’intervista all’Hollywood Reporter.

La grande domanda è se ritireranno i loro programmi dagli altri canali e dalle altre piattaforme e su questo Burke ha dato la risposta meno prevedibile: “Abbiamo serie sviluppate da noi sulla CBS, abbiamo Bates Motel su A&E e abbiamo rapporti commerciali con Amazon, Netflix e Hulu. Se sei nel business della creazione di contenuti devi poter vendere a chiunque”.

Questo a quanto sembra sarà vero anche per The Office, al momento su Netflix: “Spesso è lo show più visto su Netflix su base mensile, loro lo hanno fino al 2021. Quando arriveremo a quel punto valuteremo come va la nostra piattaforma e calcoleremo se ci conviene o meno riprenderlo”.

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