Qualche mese fa era stata diffusa la notizia che la Disney avrebbe apportato dei piccoli cambiamenti ad alcuni dei suoi film classici al loro debutto sulla piattaforma Disney+: in particolare, si parlò della controversa sequenza dei corvi in Dumbo (considerata una rappresentazione caricaturale e razzista). La cosa scatenò non poche polemiche, e la Disney venne accusata di voler censurare il proprio passato.

Con il lancio di Disney+ è arrivata la conferma che anziché alterare il film, la Disney ha scelto di inserire un messaggio all’inizio: “Questo programma viene presentato come è stato originariamente creato. Potrebbe contenere rappresentazioni culturali datate”. Lo stesso messaggio compare anche davanti ad altri film: 4 bassotti per 1 danese, Lilli e il Vagabondo, Peter Pan, Fantasia, Il Libro della Giungla e numerosi cortometraggi, ed è simile al messaggio che anche la Warner Bros. mostra prima di alcuni corti di Tom e Jerry.

Confermata invece la rimozione di una scena nei titoli di coda di Toy Story 2, in cui Stinky Pete fa delle avances a due Barbie. Non c’è traccia, ovviamente, di I Racconti dello Zio Tom, pellicola alquanto controversa che la Disney da tempo non ripropone in home video.

DUMBO SU DISNEY+: IL DISCLAIMER

Fonte: Insider

 

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