Da oggi al 19 aprile Sky Cinema Collection diventa Sky Cinema DreamWorks con i migliori film del grande studio d’animazione disponibili anche on demand sulla piattaforma e su Now Tv, da Dragon Trainer a Shrek passando per classici come Il Principe D’Egitto. Nel nostro speciale troverete tutti i video e gli approfondimenti!

C’è un filo ricorrente nei lavori della DreamWorks Animation: il fatto che molto spesso le loro storie più tradizionali abbiano per protagonisti personaggi che non rispondono ai soliti canoni estetici. È stato Chris Sanders a portare questa novità, regista e sceneggiatore di animazione formidabile, ribelle e difficile da inquadrare, che produce poco ma quando lo fa si conferma uno dei grandi scrittori di Hollywood, per quanto poco conosciuto.
Sia in Dragon Trainer prima che poi in I Croods, i due lungometraggi che Sanders ha concepito nel suo tempo alla Dreamworks, i protagonisti hanno qualcosa che non va nel fisico, non rispondono ai canoni perfetti dei soliti personaggi centrali nelle storie… e va bene così.

Il discorso dei “diversi” i cartoni lo fanno da tanto tempo, anche i più noti e famosi, ma un conto è rappresentare dei diversi che per integrarsi diventano finalmente come gli altri (il principio del brutto anatroccolo), un altro è rappresentare dei diversi che impongono la propria diversità trasformandola in un’arma di successo (il principio di Dumbo) e un altro infine è proporre dei diversi che sono evidentemente tali e va bene così, per i quali quella diversità non è granchè un problema. E questo lo fa solo Sanders. Mostrare qualcosa di fuori dal comune e poi sottolinearlo ma solo per far capire che non è così importante.

In Dragon Trainer tutti i “buoni”, cioè tutta la comunità dei vichinghi a cui appartiene Hiccup, sono presentati come menomati. Inizialmente capiamo che la vita assurda e comica che fanno, le intemperie e le durezze come anche l’abitudine a gesti pericolosi che vengono usati per caratterizzarli comicamente li hanno anche resi mutilati. L’esempio più clamoroso è il fabbro, un personaggio gioviale e divertente a cui mancano una mano e una gamba ma a cui non sembra importare molto.

Più in generale tutta la storia di Dragon Trainer parla di un diverso, cioè un ragazzo che non la pensa come il resto del suo villaggio e che invece di conformarsi riuscirà a far cambiare a tutti idea integrandosi con i draghi invece che cacciandoli, ma di fatto l’idea più strana, fuori dai canoni e che colpisce di più è quella meno clamorosa.

L’amicizia al centro di tutto, quella tra un ragazzo e un drago, si basa sul fatto che anche quest’ultimo è rimasto mutilato da uno scontro, non ha una parte della coda e Hiccup, che ne ha viste di protesi costruite nel suo villaggio, gliene costruisce una che gli consente di volare come prima e rinsalda la loro amicizia. Non solo.

Nello scontro finale Hiccup infatti rischierà di morire solo per essere salvato da Sdendato, il suo nuovo amico, in piena concordanza con le regole dei racconti per ragazzi. Tuttavia al suo risveglio anche lui è menomato. Hiccup è il primo personaggio di un franchise di successo a essere mutilato senza che questo lo caratterizzi. Non è parte di chi è, non definisce la sua personalità e non è un problema. È semplicemente così. Anzi! Questo lo avvicina al suo amico drago, ora entrambi sono mutilati. Che carini!

Portare avanti questa passione per i corpi fuori dai canoni è una missione che Sanders nel tempo ha solo che enfatizzato. Prima di Dragon Trainer infatti aveva disegnato la prima protagonista Disney con un corpo diverso dal solito (le sorelle hawaiiane Nani e Lilo di Lilo & Stitch) e dopo Dragon Trainer (di cui ha diretto solo il primo film ideandone i personaggi insieme al co-regista Dean DeBlois, che poi ha curato i successivi) ha realizzato I Croods, che è molto più estremo in materia. In quel film, che tra poco avrà un sequel sempre diretto e scritto da Sanders, i protagonisti sono una famiglia di uomini delle caverne, appartenenti cioè all’anello evolutivo antecedente all’uomo moderno.

Sono brutti in buona sostanza, brutti come di solito sono i comprimari comici e non i protagonisti. Anche Eep, la ragazza al centro della storia, ha un design incredibile al tempo stesso dolce e femminile ma anche brutale e vicino alle scimmie. Eep non risponde a nessun canone di bellezza tradizionale, è vicina al fisico di un uomo ma ha sentimenti e si innamora subito quando, insieme alla sua famiglia, incontra un ragazzo della sua età appartenente però a una fase successiva dell’evoluzione. Lui è moderno, quindi asciutto e dai lineamenti gentili, lei è più vicina a una scimmia ma i suoi sentimenti sono fortissimi.

I Croods è pensato per ridere di questi uomini delle caverne un po’ scemi e primitivi che nemmeno padroneggiano il fuoco, ma soprattutto per mostrare come in queste figure che ci paiono respingenti ci possa essere grandissimo sentimento. E non quel sentimento che attribuiamo agli animali o alle specie che non sono la nostra ma quello più vicino a noi. Eep desidera essere bella e capisce di essere proprio un’altra cosa rispetto al ragazzo di cui è innamorata e che non la considera, non di meno lotta per lui e noi siamo con lei, con questa ragazza dal fisico assurdo, lontanissima da qualsiasi modello ma lo stesso un modello all’interno del film. Non la vediamo da fuori come un comprimario ma da dentro come una protagonista, il suo fisico fuori dai canoni è strano all’inizio ma ideale alla fine.

Ci vuole coraggio a fare un film così ad alto budget per uno studio importante e fare anche successo.

Potete vedere Dragon Trainer 2 e 3 e I Croods su Sky Cinema DreamWorks, che si accende da oggi al 19 aprile sulla piattaforma e anche on demand e su Now TV.