Il lungo articolo che il New York Times ha dedicato a Mad Max: Fury Road, il capolavoro di George Miller uscito nel 2015, continua a regalare delle autentiche perle.

Le riprese del frenetico action movie in salsa post-apocalittica, stando a quanto rivelato dai diretti interessati nel corso del pezzo pubblicato dal colosso dell’informazione americana, erano state completate senza che il film avesse un inizio o una fine.

Nella “oral history” di Mad Max: Fury Road, il regista George Miller e il suo abituale partner produttivo Doug Mitchell parlano anche delle tensioni durante le riprese con gli ex dirigenti della Warner Bros Jeff Robinov e Kevin Tsujihara e di come questi attriti abbiano causato lo stop alla lavorazione prima che le scene d’apertura e del finale presso la Cittadella di Immortan Joe venissero girate.

Miller: Jeff era in competizione con Kevin Tsujihara sul chi fosse effettivamente a capo dello studio e doveva affermarsi per dimostrare ai suoi superiori di essere saldamente al comando e un executive dal polso ben saldo. Sapevo cosa stava attraversando, ma sapevo anche che non avrebbe portato nulla di buono a nessuno.

Mitchell: ci disse “Le macchine da presa si fermeranno l’8 dicembre, non importa quello che siete riusciti a girare, quella sarà la fine”. Non avevamo girato niente alla Cittadella, che era il luogo di apertura e chiusura della storia, e dovemmo iniziare la post-produzione senza quelle scene. Una roba incomprensibile.

Fortunatamente, dopo l’addio di Robinov allo studio, avvenuto nel giugno del 2013, Kevin Tsujihara approvò la produzione delle scene aggiuntive che servivano per terminare la storia di Mad Max: Fury Road.

Quella dei dissapori fra George Miller e la Warner Bros, a prescindere dallo specifico aneddoto di questa sezione di riprese che la major non voleva inizialmente finanziare, è una storia ben nota nonché la ragione principale dello stop alla lavorazione del nuovo Mad Max.

Tutto ruotava, principalmente, intorno alla disputa sul costo finale del lungometraggio (154.6 milioni di $ secondo la società di Miller e 185.1 secondo la major), agli interventi sul montaggio e il rating finale di Mad Max: Fury Road. La Warner non voleva un film di due ore VM negli Stati Uniti e MA 15+ in Australia, ma uno da 100 minuti dal rating PG-13 (quello abituale dei blockbuster).

Chiaramente ognuna delle due parti in causa ha una sua visione dello svolgimento dei fatti.

La Kennedy Miller Mitchell afferma:

  • La Warner ha insistito che certe scene presenti nello script non venissero girate, incluse quelle della Cittadella di Immortan Joe, e che venissero sostitute da altre scene. La major spingeva anche per un differente finale
  • Quando Miller ha mostrato il cosiddetto “montaggio preliminare” lo studio ha intrapreso una serie di decisioni che hanno causato “cambi e ritardi sostanziali” alla produzione, inclusa la questione delle scene da tagliare e delle nuove da rigirare
  • Lo studio ha voluto almeno 10 test screening del film e – dopo ciascuno – chiedeva altre modifiche
  • La Warner, in seguito, ha approvato una sessione di riprese aggiuntive dal costo di 31 milioni a fine 2013 che ha richiesto il trasporto in Australia dei veicoli, nonché l’impiego del cast principale e della crew tecnica per ricreare i set africani e intervenire sulla post-produzione. Questi costi dovevano essere esclusi dal costo netto del film
  • Lo studio ha co-finanziato il film con la Ratpac-Dune Entertainment nonostante il diritto di prelazione della Kennedy Miller Mitchell

La Warner sostiene invece che:

  • Fury Road ha oltrepassato in modo significativo il budget approvato e che questi costi aggiuntivi sono stati causati dalla società di produzione in assenza di approvazione scritta della Warner
  • Nel 2012 la produzione era talmente in ritardo e i costi cresciuti così a dismisura che, senza le modifiche richieste dallo studio, il film non poteva essere portato a termine in tempo e entro i limiti di budget
  • Lo studio aveva richiesto un finale alternativo, non aveva insistito per averlo
  • La Kennedy Miller Mitchell aveva accettato di co-finanziare alcune delle riprese aggiuntive nel 2013
  • La data di uscita è stata posticipata di 14 mesi e il budget è arrivato a 185.1 milioni, 31 in più del previsto

Stando alle più recenti notizie, sembrerebbe che le parti siano giunte a una qualche sorta di compromesso perché, nonstante la pandemia, sembra proprio che George Miller stia alacremente lavorando, in remoto, al casting del prequel di Mad Max: Fury Road e che la parte di Furiosa potrebbe finire in mano ad Anya Taylor-Joy.