Ray Fisher torna a parlare su Twitter dei problemi riscontrati sul set di Justice League a causa di Joss Whedon, accusato di essersi comportato in maniera “offensiva e non professionale”, e di tutti coloro che hanno permesso questo atteggiamento, ovvero anche Geoff Johns:

Durante le riprese aggiuntive di Justice League, Geoff Johns mi convocò nel suo ufficio per sminuire e screditare i miei tentativi (e quelli del mio agente) di far presenti le mie rimostranze a chi di dovere.

Poi minacciò molto velatamente la mia carriera.

Questo atteggiamento non può andare avanti.

Responsabilità > Intrattenimento

 

 

In occasione della Justice Con, ricordiamo, l’attore aveva ammesso di essere nel bel mezzo di un percorso per andare al cuore di ciò che è successo, e di non aver scelto con leggerezza di parlarne:

Mi ci sono voluti almeno due anni per ottenere le informazioni che mi servivano per costruire qualcosa di abbastanza forte da far sì che la gente non potesse semplicemente rimuoverlo. In questi anni ho chiesto a molte persone se volevano parlare delle loro esperienze nell’anonimato. E mi hanno detto “sì, lo farò”. Quindi al momento mi sto assicurando che queste persone possano raccontare la loro storia in modo che non vi siano ritorsioni nei loro confronti. Andremo al cuore di questa storia. E se qualcosa che ho detto su di lui non fosse vera, lo invito a farmi causa per diffamazione.