"9 settimane e ½”, stasera in TV: i retroscena sulle scene spinte, le controfigure di Kim Basinger e i 30 chili persi di Mickey Rourke
Un film che ha scandalizzato e diviso: dietro la pellicola erotica degli anni Ottanta ci sono curiosità che meritano di essere raccontate
E’ uno di quei film che non ha bisogno di presentazioni e che a 40 anni dalla sua uscita, continua a far parlare di sé. 9 settimane e ½ ha scandalizzato, sedotto e diviso, ma sicuramente ha rotto gli schemi, facendo anche della sua musica, un simbolo erotico. Stasera su Rai Movie non va in onda soltanto una storia di passione senza freni ambientata nella New York yuppie degli anni Ottanta, ma un esperimento cinematografico che ha spinto il mainstream verso territori allora considerati proibiti, pagando un prezzo altissimo in termini di critica, ma guadagnando nel tempo l’aura del cult.
Uscito in Italia il 14 febbraio 1986, il film diretto da Adrian Lyne arrivò nelle sale con aspettative elevate e reazioni contrastanti. Al botteghino non fu il successo sperato, a causa di una critica ostile che lo accusava di puntare tutto sulla provocazione erotica. Parliamo di anni in cui il sesso era ancora un tabù non del tutto superato. Eppure, una volta approdato nel mercato home video, il destino della pellicola cambiò radicalmente, trasformandola in un fenomeno generazionale.Il lato nascosto di 9 settimane e ½
Al centro di tutto, due attori destinati a segnare un’epoca. Kim Basinger e Mickey Rourke, allora non ancora Star Hollywoodiane divennero in breve tempo simboli di un nuovo pensiero sensuale. Un’ascesa che, nel caso di Rourke, passò anche attraverso un sacrificio fisico impressionante: per il ruolo perse circa 30 chili, per modellare un personaggio magnetico ma ben lontano dagli stereotipi dell’eroe romantico.
Meno noto al grande pubblico è il fatto che molte delle sequenze più esplicite non videro direttamente coinvolta la Basinger. Per le scene più estreme furono impiegate due controfigure femminili, scelte per proteggere l’attrice e rispettare i limiti concordati sul set. A supervisionare quei momenti delicati c’era persino un consulente d’eccezione: Ron Jeremy, icona del cinema hard dell’epoca, chiamato a garantire realismo e sicurezza durante le riprese.
La storia, però, nasce lontano dai riflettori di Hollywood. 9 settimane e ½ è tratto da un romanzo pubblicato nel 1978 e firmato da Elizabeth McNeill, pseudonimo di Ingeborg Day. Un racconto ispirato a una relazione realmente vissuta dall’autrice, molto più cupo e doloroso rispetto alla versione cinematografica, che ne smussa gli angoli più oscuri. Oggi di dice che 9 settimane e ½ sia proprio il caposcuola di Cinquanta sfumature di grigio altro esempio di film erotico e pop. Ma a parte questo a completare il mito del film di Adrian Lyne c'è una colonna sonora diventata leggendaria. Da Joe Cocker agli Eurythmics, la musica non accompagna semplicemente le immagini, ma le amplifica, trasformando alcune sequenze in veri simboli, citati e reinterpretati per decenni.In Copertina: Mickey Rourke e Kim Basinger in 9 settimane e ½-Copyright di Metro-Goldwyn-Mayer e di altri studi di produzione e distributori pertinenti-badtaste