A Knight of the Seven Kingdoms potrebbe durare molto più del previsto: il piano ambizioso dello showrunner
Ira Parker immagina un futuro insolito per A Knight of the Seven Kingdoms: adattare cinque storie di Dunk ed Egg, fermare la serie per alcuni anni e riprenderla quando Egg sarà cresciuto.
Ira Parker ha una visione decisamente non convenzionale per il futuro di A Knight of the Seven Kingdoms. Mentre la seconda stagione della serie HBO volge al termine tra riprese tormentate e condizioni meteorologiche da incubo, lo showrunner ha confermato un piano che farebbe inorridire qualsiasi dirigente televisivo tradizionale: dopo aver adattato le tre novelle esistenti di Dunk ed Egg scritte da George R.R. Martin, vorrebbe mettere in pausa la produzione per diversi anni. Non si tratta di un'interruzione forzata, ma di una scelta creativa deliberata.
L'idea è tanto semplice ed audace: permettere ai protagonisti Peter Claffey e Dexter Sol Ansell di invecchiare naturalmente, proprio come i loro personaggi. Quando la serie tornerebbe, dopo questa pausa prolungata, potrebbe raccontare nuove storie canoniche della vita di Ser Duncan il Alto e del suo scudiero Egg, ora cresciuti. Parker immagina di espandere la serie dalle tre stagioni inizialmente previste a quattro o cinque, seguendo l'evoluzione dei personaggi attraverso anni reali e narrativi."Ottengo principalmente occhi al cielo dalla HBO, anche se non completamente" ha ammesso Parker con franchezza durante un'intervista con The Hollywood Reporter. La sua visione dipenderà ovviamente dal successo continuativo della serie e dall'appetito del pubblico, ma l'ambizione è chiara: trasformare Knight of the Seven Kingdoms in un progetto decennale che evolva insieme ai suoi protagonisti. Il quarto libro, su cui Martin sta ancora lavorando, si svolge in una location particolarmente affascinante, mentre il quinto rappresenta l'ultimo punto narrativo di Egg come ragazzo, rendendolo il momento perfetto per una pausa naturale.
Dopo questa interruzione strategica, Parker vorrebbe esplorare "Egg il Principe", addentrandosi in politiche di corte, intrighi a Summer Hall e ad Approdo del Re, offrendo una dimensione completamente diversa rispetto alle avventure on the road che caratterizzano le prime stagioni.
La seconda stagione, attualmente in fase di completamento, si è rivelata un'esperienza ancora più ardua della prima. Mentre la stagione di debutto era stata descritta da Parker come simile a un film indipendente o addirittura studentesco per i ritmi frenetici e le risorse limitate rispetto a una classica produzione Game of Thrones, la seconda è stata "10 volte più difficile". Il team di produzione ha dovuto spostarsi dall'Irlanda del Nord alla Spagna per adattare la seconda novella di Martin, "The Sworn Sword", che si svolge durante una siccità. La scelta della location sembrava perfetta: serviva caldo e aridità."Sarebbe un modo meraviglioso di raccontare la storia di questi due attraverso il corso delle loro vite" ha spiegato lo showrunner, che ha anche chiarito un punto non negoziabile: Dexter Sol Ansell è il suo Egg, e nessun recast sarà preso in considerazione. "Dexter è il nostro Egg. O almeno, Dexter è il mio Egg. Dexter e Peter sono i miei ragazzi." - Ira Parker
Ebbene sì, per adattare The Sworn Sword, ambientato durante una siccità, la produzione si è spostata dall'Irlanda del Nord alle Isole Canarie in cerca di un clima più secco. Il risultato è stato l'esatto opposto: la zona è stata colpita da violente tempeste e da un evento meteorologico definito "da una volta ogni cento anni", con allagamenti, emergenze nazionali e riprese interrotte più volte.
"È stata una stagione bastarda", ha riassunto Parker, spiegando che la produzione ha dovuto fermarsi e ripartire ripetutamente. Nonostante tutto, la seconda stagione dovrebbe comunque debuttare nella prima metà del 2027. Lo showrunner ha inoltre rivelato che George R.R. Martin ha inviato alla produzione alcune pagine inedite recuperate dai suoi archivi, materiale che è stato integrato negli episodi e che, a suo dire, può essere considerato canonico.
Infine, Parker ha commentato con entusiasmo le nove candidature agli Emmy ottenute dalla prima stagione, inclusa quella come miglior serie drammatica. Pur dispiaciuto per l'assenza di nomination individuali a Peter Claffey e Dexter Sol Ansell, ha definito il riconoscimento una conferma del lavoro svolto dall'intera troupe.