Emmy 2026: The Pitt e Hacks dominano le nomination, ma Stranger Things e Sydney Sweeney deludono
The Pitt è la serie più nominata degli Emmy 2026 con 25 candidature, mentre Hacks diventa la comedy più nominata di sempre. Ecco tutte le sorprese e le grandi escluse.
Lo spettacolo degli Emmy è tornato in città, e quest'anno porta con sé sorprese, snob clamorosi e un nuovo re della collina. La 78esima edizione dei premi televisivi più prestigiosi d'America ha svelato le sue nomination, e il panorama che emerge racconta una stagione televisiva ricca di colpi di scena tanto sullo schermo quanto nelle scelte dell'Academy.
Ma la vera notizia che farà parlare gli appassionati è probabilmente un'altra: Hacks ha appena riscritto la storia delle comedy agli Emmy. Con 24 nomination totali, la serie con Jean Smart ha superato il record di Schitt's Creek, diventando la commedia più nominata di sempre in una singola edizione. Un risultato che testimonia quanto la terza stagione abbia colpito nel segno, con Smart nuovamente in lizza come miglior attrice protagonista e un cast di supporto che vede Hannah Einbinder, Paul W. Downs e Megan Stalter tutti in corsa per le statuette.
La terza forza di quest'anno è una sorpresa gradita per Apple TV: Widow's Bay, l'horror-comedy con Matthew Rhys, ha ottenuto 19 nomination. Un risultato notevole per una serie che ha saputo mescolare toni opposti con intelligenza, conquistando anche un posto tra le migliori comedy dell'anno. Rhys è candidato come miglior attore protagonista, mentre Dale Dickey e Kate O'Flynn rappresentano la serie nelle categorie di supporto femminili.
Netflix risponde con la seconda stagione di Beef, l'anthology che aveva già conquistato critica e pubblico nel suo primo ciclo. Quest'anno la serie porta a casa 16 nomination, con Carey Mulligan e Oscar Isaac candidati come migliori attori protagonisti in una miniserie, e Charles Melton e Yuh-Jung Youn che completano il quadro nelle categorie di supporto.
Ma gli Emmy 2026 saranno ricordati tanto per chi c'è quanto per chi manca. Stranger Things, alla sua ultima e attesissima stagione, è stato sostanzialmente ignorato nelle categorie principali di drama e recitazione, ottenendo riconoscimenti solo nelle categorie tecniche. Un epilogo amaro per una serie che ha definito un'epoca della televisione contemporanea e che evidentemente non ha convinto l'Academy nel suo ultimo atto. Anche Euphoria, giunta al capolinea con la sua stagione finale, ha ricevuto un trattamento tiepido: solo sette nomination totali, con Zendaya e Colman Domingo a salvare l'onore nelle categorie attoriali.
Shrinking, la comedy con Jason Segel e Harrison Ford, ha anch'essa ottenuto 9 nomination, ma la vera notizia che scalda i cuori è il ritorno sullo schermo di Michael J. Fox, candidato come miglior guest actor in una comedy series. Un riconoscimento che va oltre la performance, celebrando il coraggio di un'icona del cinema che non si è arresa. Nella stessa categoria, una nomination postuma per Rob Reiner per il suo ruolo in The Bear stagione 4 aggiunge una nota di commozione.
E a proposito di momenti storici, David Attenborough è diventato il candidato agli Emmy più anziano di sempre a 100 anni, con due nomination come narratore. Un record che testimonia non solo la longevità straordinaria del documentarista britannico, ma anche la sua capacità di rimanere rilevante e al top del suo mestiere in un'età in cui la maggior parte delle persone ha da tempo appeso le scarpe al chiodo. Fallout, l'adattamento del celebre videogioco prodotto da Amazon, ha raccolto 9 nomination nella sua seconda stagione, confermando che quando un'IP videoludica viene trattata con rispetto e creatività, il pubblico risponde e l'industria prende nota.
Le miniserie presentano una battaglia interessante con All Her Fault (Sarah Snook candidata), The Beast in Me (Claire Danes e Matthew Rhys entrambi in lizza), Beef, DTF St. Louis (con un poker di nomination per Jason Bateman, David Harbour, Richard Jenkins e Linda Cardellini) e Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bessette. Gli Emmy 2026 si preannunciano quindi come una cerimonia che celebrerà tanto i nuovi arrivati quanto le conferme, in un panorama televisivo che continua a espandersi e a offrire narrazioni sempre più ambiziose ed attese (come Pluribus 2). L'appuntamento per scoprire chi porterà a casa le statuette è fissato, e le sorprese, come sempre, non mancheranno.