Addio a Catherine O'Hara: la star di Beetlejuice e Mamma ho perso l'aereo si è spenta a 71 anni
Catherine O'Hara è morta a 71 anni. L'attrice di Mamma ho perso l'aereo e Schitt's Creek ci lascia. La carriera e l'eredità di un'icona del cinema.
Il mondo del cinema è in lutto. Catherine O'Hara, l'attrice canadese che ha conquistato il cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo con la sua straordinaria versatilità e il suo talento inconfondibile, è morta all'età di 71 anni. La notizia ha lasciato fan e colleghi sgomenti di fronte alla perdita di una delle interpreti più amate del panorama cinematografico internazionale.
Secondo quanto riportato da TMZ, che per primo ha dato la notizia, l'attrice sarebbe stata trovata senza vita nella sua abitazione. Al momento della pubblicazione, le cause del decesso non sono ancora state rese note, e le indagini sono tuttora in corso per fare chiarezza sulle circostanze della tragica scomparsa.
Nata il 4 marzo 1954, Catherine O'Hara ha costruito una carriera lunga cinquant'anni, caratterizzata da una capacità camaleontica di passare dalla commedia più esilarante al dramma più intenso con naturalezza disarmante. Per il pubblico italiano, il suo volto resterà per sempre associato a quello di Kate McCallister, la mamma distratta ma amorevole di Kevin in Mamma ho perso l'aereo, il film del 1990 diretto da Chris Columbus che è diventato un cult natalizio imprescindibile.
Chi non ricorda il suo urlo disperato "Kevin!" quando si rende conto di aver lasciato il figlio a casa durante le vacanze di Natale. Quella scena, replicata infinite volte durante le festività su tutti i canali televisivi italiani, ha trasformato Catherine O'Hara in un'icona della cultura pop, riconoscibile anche a chi non conosceva il suo nome. Il suo ruolo nel sequel Mamma ho riperso l'aereo ha ulteriormente consolidato questo legame speciale con il pubblico.
Ma ridurre la carriera di O'Hara al solo ruolo della signora McCallister sarebbe profondamente ingiusto. L'attrice ha dimostrato nel corso dei decenni una gamma espressiva eccezionale, prestando la sua voce inconfondibile a personaggi indimenticabili del cinema d'animazione. Sally in The Nightmare Before Christmas di Tim Burton, la mamma di Victor in Frankenweenie, ancora una volta per Burton, sono solo alcune delle interpretazioni che hanno dimostrato la sua capacità di dare vita e profondità anche attraverso la sola voce.
La sua collaborazione con il regista Christopher Guest ha prodotto alcune delle commedie mockumentary più brillanti degli ultimi decenni, come Best in Show e A Mighty Wind, dove O'Hara ha potuto esprimere il suo talento per l'improvvisazione e la caratterizzazione grottesca ma sempre umana dei personaggi. Il suo lavoro in Schitt's Creek, la serie televisiva che le è valsa diversi Emmy Awards, ha introdotto l'attrice a una nuova generazione di spettatori, mostrando ancora una volta la sua capacità di essere simultaneamente comica e commovente.
Più recentemente, O'Hara aveva sorpreso il pubblico con la sua partecipazione a The Last of Us, la serie HBO tratta dal videogioco omonimo, dimostrando di saper affrontare anche ruoli drammatici in contesti post-apocalittici con la stessa maestria riservata alle commedie leggere. Questa versatilità è stata il marchio distintivo della sua intera carriera: la capacità di muoversi tra generi, registri e formati senza mai perdere quella scintilla particolare che rendeva ogni sua interpretazione memorabile.
I social media si sono rapidamente riempiti di tributi e ricordi da parte di colleghi, registi e fan che hanno voluto omaggiare un'artista completa. Molti hanno ricordato non solo il suo talento, ma anche la sua generosità sul set, la sua professionalità e la capacità di creare atmosfere collaborative anche nei progetti più complessi.
La scomparsa di Catherine O'Hara lascia un vuoto incolmabile nel panorama cinematografico internazionale. Per chi è cresciuto negli anni Novanta, rappresenta la perdita di un pezzo di infanzia, di quelle serate natalizie passate davanti alla televisione in famiglia. Per chi l'ha scoperta successivamente, è l'addio a un'interprete capace di attraversare epoche e linguaggi artistici mantenendo sempre intatta la propria identità.
Mentre il mondo dello spettacolo si stringe intorno alla famiglia dell'attrice, resta la certezza che il suo lascito artistico continuerà a vivere attraverso i film, le serie e le interpretazioni che hanno segnato la storia del cinema. Ogni Natale, quando Mamma ho perso l'aereo tornerà puntuale sugli schermi italiani, il volto preoccupato di Kate McCallister ci ricorderà il talento straordinario di una donna che ha saputo far ridere, commuovere e riflettere tre generazioni di spettatori.