Addio a James Van Der Beek: se ne va l'eterno sognatore di Capeside che ha saputo sfidare il tempo e il dolore
James Van Der Beek se ne va a 48 anni, lasciando un'eredità fatta di talento e autoironia
Il cinema e la televisione perdono oggi un pezzo della propria memoria collettiva, quella legata a una stagione dell'innocenza fatta di primi amori, amicizie profonde e tramonti dorati sul fiume. James Van Der Beek, il volto dell'iconico Dawson Leery in Dawson's Creek, l’eterno aspirante Spielberg del teen drama per eccellenza, si è spento questa mattina all'età di 48 anni.
La notizia, affidata a un comunicato della famiglia, arriva con la stessa dignità e grazia con cui l'attore aveva affrontato la sua battaglia pubblica contro il cancro al colon, diagnosticatogli nel novembre 2024. Van Der Beek si è congedato serenamente, lasciando un vuoto che attraversa generazioni di spettatori cresciuti con il mito di Capeside.Se ne va un pezzo della nostra adolescenza
Nato nel Connecticut nel 1977, il destino di James sembrava inizialmente scritto sui campi da football, finché una commozione cerebrale non lo spinse, quasi per caso, verso il palcoscenico scolastico. Fu l'inizio di una ascesa fulminea. Nel 1998, il mondo intero scoprì il suo sguardo sognante in Dawson’s Creek, che fu un vero e proprio terremoto culturale. Van Der Beek passò in un attimo dall'anonimato delle audizioni alle copertine di People come uno degli uomini più belli del pianeta.
Ma James non è mai rimasto prigioniero del personaggio che gli ha dato la fama. Lo abbiamo visto sfidare l'immagine del "bravo ragazzo" in Varsity Blues e interpretare l'oscurità cinica di Sean Bateman ne Le regole dell’attrazione. Ma è nella maturità che ha brillato per audacia, prestandosi a parodie spietate di se stesso o ridendo del suo celebre "crying meme" che ha invaso il web per anni.
L'ultimo capitolo della sua vita è stato, forse, il suo ruolo più eroico. Dopo la diagnosi, Van Der Beek ha trasformato la sua malattia in una missione di sensibilizzazione. Si è messo a nudo nello speciale The Real Full Monty e ha preso la decisione, lo scorso novembre, di mettere all'asta i cimeli della sua carriera per finanziare le cure. Fin dai primi momenti, James ha mostrato la vulnerabilità di un uomo che non ha mai smesso di lottare per la sua famiglia.Le cronache recenti ricordano con una punta di amarezza la reunion di beneficenza dello scorso anno, alla quale non poté partecipare per il peggioramento delle sue condizioni, venendo sostituito da Lin-Manuel Miranda.
Oggi non possiamo che salutarlo con lo stesso affetto che si riserva a un vecchio amico. La riva del fiume oggi è un po’ più silenziosa, ma il tempo di Dawson, per chi lo ha amato, resterà davvero sacro.
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