Addio a James Van Der Beek: se ne va l'eterno sognatore di Capeside che ha saputo sfidare il tempo e il dolore
James Van Der Beek se ne va a 48 anni, lasciando un'eredità fatta di talento e autoironia
Il cinema e la televisione perdono oggi un pezzo della propria memoria collettiva, quella legata a una stagione dell'innocenza fatta di primi amori, amicizie profonde e tramonti dorati sul fiume. James Van Der Beek, il volto dell'iconico Dawson Leery in Dawson's Creek, l’eterno aspirante Spielberg del teen drama per eccellenza, si è spento questa mattina all'età di 48 anni.
Se ne va un pezzo della nostra adolescenza
Nato nel Connecticut nel 1977, il destino di James sembrava inizialmente scritto sui campi da football, finché una commozione cerebrale non lo spinse, quasi per caso, verso il palcoscenico scolastico. Fu l'inizio di una ascesa fulminea. Nel 1998, il mondo intero scoprì il suo sguardo sognante in Dawson’s Creek, che fu un vero e proprio terremoto culturale. Van Der Beek passò in un attimo dall'anonimato delle audizioni alle copertine di People come uno degli uomini più belli del pianeta.
Ma James non è mai rimasto prigioniero del personaggio che gli ha dato la fama. Lo abbiamo visto sfidare l'immagine del "bravo ragazzo" in Varsity Blues e interpretare l'oscurità cinica di Sean Bateman ne Le regole dell’attrazione. Ma è nella maturità che ha brillato per audacia, prestandosi a parodie spietate di se stesso o ridendo del suo celebre "crying meme" che ha invaso il web per anni.
Le cronache recenti ricordano con una punta di amarezza la reunion di beneficenza dello scorso anno, alla quale non poté partecipare per il peggioramento delle sue condizioni, venendo sostituito da Lin-Manuel Miranda.
Oggi non possiamo che salutarlo con lo stesso affetto che si riserva a un vecchio amico. La riva del fiume oggi è un po’ più silenziosa, ma il tempo di Dawson, per chi lo ha amato, resterà davvero sacro.