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Addio a Christiana Ruggeri, volto storico del TG2: la carriera, la famiglia e l'impegno per gli animali

Christiana Ruggeri, volto storico del Tg2, ha dedicato la sua carriera al giornalismo e alla divulgazione, senza dimenticare la famiglia e la tutela degli animali

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La scomparsa di Christiana Ruggeri, giornalista e caporedattrice del Tg2, ha suscitato profonda commozione nel mondo dell'informazione italiana. Morta domenica 18 ottobre 2026 all'età di 57 anni, era uno dei volti conosciuti del telegiornale di Rai 2, dove aveva costruito una carriera lunga oltre venticinque anni. Dalla conduzione televisiva ai reportage internazionali, aveva dedicato il proprio lavoro anche alla divulgazione scientifica e alle questioni sociali. Accanto al giornalismo coltivava la scrittura, la fotografia e un forte impegno nella difesa degli animali. Lascia il marito e la figlia Grace, ai quali sono stati rivolti numerosi messaggi di cordoglio.

Nata a Roma, Christiana Ruggeri si era laureata in Lettere moderne all'Università La Sapienza, iniziando il proprio percorso professionale negli anni Novanta attraverso collaborazioni con diverse emittenti radiofoniche e televisive della Capitale. Il passaggio alla Rai era arrivato nel 2000, con l'ingresso nella redazione del Tg2. Nel 2005 aveva debuttato alla conduzione di Tg2 Mistrà, per poi presentare, durante quattro stagioni, Tg2 Costume e Società e alcune edizioni del telegiornale nel fine settimana. Per molti anni aveva lavorato nella redazione Esteri, realizzando reportage e approfondimenti su vicende internazionali. Dal maggio 2025 aveva assunto la responsabilità della redazione Scienze, proseguendo il suo impegno nell'informazione e nella divulgazione.

La sua attività non si limitava alla televisione. Ruggeri era anche una scrittrice e autrice di saggi, interessata a raccontare personaggi e argomenti diversi attraverso la ricerca e l'approfondimento. Nel febbraio 2026 aveva pubblicato una biografia dedicata a Ferdinand Porsche, fondatore dell'omonima casa automobilistica. Coltivava una grande passione per la fotografia, che accompagnava il suo interesse per il racconto della realtà. Particolarmente significativo era il suo rapporto con il Friuli Venezia Giulia, territorio al quale aveva dedicato recentemente una puntata di Tg2 Dossier in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.

Un altro aspetto importante della sua vita riguardava l'impegno per l'ambiente, il sociale e la protezione degli animali. Per vent'anni aveva fondato e presieduto l'associazione Il Rifugio delle Code Felici, una onlus impegnata nel contrasto al randagismo e nella tutela degli animali abbandonati. Era inoltre vicepresidente di GreenAccord, associazione di giornalisti attiva nella sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. Sul piano personale, Ruggeri aveva sempre mantenuto una certa riservatezza. Le informazioni pubbliche sul marito sono limitate, mentre è noto il profondo legame con la figlia Grace, ricordata con particolare affetto anche nei messaggi diffusi dopo la sua scomparsa.

La notizia della morte ha provocato numerose reazioni tra colleghi e rappresentanti del mondo giornalistico. La Rai ha ricordato Christiana Ruggeri per la professionalità, la sensibilità e l'attenzione dedicata ai temi di interesse collettivo, sottolineando il contributo offerto prima alla redazione Esteri e successivamente a quella scientifica. Anche Unirai Figec ha manifestato il proprio cordoglio, richiamando il suo amore per gli animali, l'attività sociale e il legame con il Friuli Venezia Giulia. Entrambe le organizzazioni hanno rivolto un pensiero particolare alla figlia e ai familiari. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle cause della morte, un aspetto sul quale viene mantenuto il riserbo nel rispetto della famiglia.

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