Alien, Ridley Scott prepara un nuovo film della saga: potrebbe finalmente risolvere un mistero lungo 9 anni
Un nuovo film di Alien è in sviluppo con Ridley Scott e Aaron Guzikowski. Il progetto potrebbe riprendere la storia di David dopo Covenant.
L'universo di Alien si prepara a espandersi ancora, ma il prossimo film potrebbe sorprendere soprattutto chi aspettava di scoprire cosa sarebbe successo dopo Alien: Romulus. Un nuovo progetto cinematografico dedicato alla celebre saga fantascientifica è infatti entrato in sviluppo presso 20th Century Studios, con Ridley Scott nuovamente coinvolto e Aaron Guzikowski incaricato di scrivere la sceneggiatura. La notizia, però, nasconde un dettaglio ancora più interessante: la storia potrebbe riallacciarsi direttamente a due capitoli che hanno lasciato numerose domande senza risposta, riportando al centro dell'attenzione uno dei personaggi più enigmatici dell'intero franchise.
La produzione si trova nelle prime fasi di sviluppo e molti dettagli rimangono riservati, compresi il titolo definitivo, il cast e la possibile data di uscita. Ciò che rende particolarmente interessante questa operazione è però la direzione narrativa che il film potrebbe intraprendere. Stando alle informazioni emerse, il nuovo Alien non sarà il sequel diretto di Alien: Romulus, il capitolo diretto da Fede Álvarez che nel 2024 ha riportato gli xenomorfi sul grande schermo ottenendo un importante successo commerciale.
Il progetto dovrebbe invece essere collegato a Prometheus, uscito nel 2012, e Alien: Covenant, arrivato nelle sale nel 2017, i due film con cui Ridley Scott aveva cercato di approfondire le origini delle creature aliene e il rapporto tra l'umanità e i suoi creatori. Un percorso narrativo che, dopo Covenant, era rimasto sostanzialmente interrotto, e proprio da quella storia potrebbe ripartire il futuro della saga. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa statunitense, il principale collegamento tra il nuovo film e i precedenti capitoli sarebbe David, l'androide interpretato da Michael Fassbender.
Il finale del film del 2017 aveva lasciato aperta una questione fondamentale: quale sarebbe stato il destino di David e fino a dove si sarebbero spinte le sue ambizioni? Una domanda alla quale Ridley Scott non aveva più avuto occasione di rispondere sul grande schermo. Il nuovo progetto potrebbe quindi rappresentare l'opportunità di riprendere quel filo narrativo, esplorando le conseguenze delle azioni dell'androide e il suo ruolo nella mitologia della saga. Ma questo non significa che Michael Fassbender tornerà necessariamente a interpretarlo.
Al momento l'attore non risulta coinvolto ufficialmente nella produzione e non sono stati annunciati accordi per un suo eventuale ritorno. Anche il ruolo effettivo di David nella storia rimane da chiarire: il personaggio potrebbe essere il protagonista del nuovo film, ma potrebbe anche rappresentare soltanto il collegamento narrativo con gli eventi raccontati in Prometheus e Covenant. Si tratta di una distinzione importante, perché nessuna sinossi ufficiale è stata ancora diffusa. La scelta di Aaron Guzikowski come sceneggiatore offre comunque alcuni indizi interessanti sul tipo di racconto che 20th Century Studios potrebbe voler sviluppare. L'autore è conosciuto soprattutto per Prisoners, il thriller del 2013 diretto da Denis Villeneuve e interpretato da Hugh Jackman e Jake Gyllenhaal.
Quella collaborazione aveva già permesso ai due autori di confrontarsi con tematiche molto vicine a quelle affrontate in Prometheus e Alien: Covenant, dalla natura della coscienza artificiale al desiderio di creare nuove forme di vita. Non sorprende quindi che il regista abbia deciso di tornare a lavorare con Guzikowski per un progetto ambientato nello stesso universo che aveva contribuito a costruire nel 1979. Secondo The Hollywood Reporter, sarebbe stato proprio Scott a rivolgersi allo sceneggiatore per contribuire a rilanciare questa nuova produzione. Rimane però una questione particolarmente importante: che cosa succederà ad Alien: Romulus 2?
Il film diretto da Fede Álvarez aveva ottenuto risultati commerciali molto positivi, incassando oltre 350 milioni di dollari a livello mondiale e dimostrando che il franchise possiede ancora un notevole potenziale cinematografico. Ambientato cronologicamente tra Alien e Aliens, Romulus aveva scelto di recuperare alcune delle atmosfere più riconoscibili dei primi capitoli, puntando su un gruppo di giovani protagonisti alle prese con una minaccia apparentemente impossibile da fermare. Il successo aveva inevitabilmente alimentato le aspettative per un seguito. Il nuovo progetto scritto da Guzikowski, tuttavia, è distinto dal sequel di Romulus, che rimane una produzione separata e il cui futuro appare ancora incerto. Non è quindi corretto considerare il film legato a Prometheus e Covenant come un sostituto ufficiale di Romulus 2.
Alien non è più soltanto una serie cinematografica costruita intorno alla minaccia degli xenomorfi, ma un universo narrativo che continua a esplorare il rapporto tra tecnologia, potere e sopravvivenza. La serie televisiva Alien: Pianeta Terra, sviluppata da Noah Hawley, ha contribuito ulteriormente ad ampliare questo scenario, dimostrando l'interesse per storie capaci di affrontare aspetti differenti della mitologia del franchise. Il nuovo film potrebbe inserirsi proprio in questa fase di espansione, recuperando alcuni degli interrogativi che Ridley Scott aveva introdotto più di dieci anni fa.
Naturalmente, sarà necessario attendere informazioni ufficiali per capire se la sceneggiatura di Guzikowski porterà effettivamente a una continuazione diretta delle vicende di David. Per il momento non sono stati annunciati l'inizio delle riprese, il cast o una finestra di distribuzione, con il progetto che resta nelle sue fasi iniziali e potrebbe richiedere ancora diverso tempo prima di arrivare sul grande schermo. La notizia più importante, però, è che Ridley Scott sembra intenzionato a non abbandonare una parte della saga rimasta incompiuta.