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Alien: Romulus 2 è fermo? Dietro lo stallo del sequel ci sarebbe proprio Ridley Scott (per un motivo ben preciso)

Il sequel di Alien: Romulus starebbe vivendo una fase di stallo. Secondo le indiscrezioni, Ridley Scott vorrebbe tornare alla regia e avrebbe già influenzato il futuro della saga.

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Lo xenomorfo ha terrorizzato nuovamente il pubblico nelle sale cinematografiche, riportando la saga di Alien ai fasti del passato, ma nonostante il successo di Alien: Romulus, il futuro del franchise si sta rivelando tutt'altro che semplice. Il sequel sembrava una certezza, quasi una formalità dopo i 350 milioni di dollari incassati a livello globale ed invece Alien: Romulus 2 starebbe attraversando una fase di profonda incertezza, e dietro questo stallo si nasconderebbe un nome pesantissimo: Ridley Scott.

Il regista britannico, padre della saga e figura centrale nell'evoluzione del franchise negli ultimi anni, potrebbe essere molto più di un semplice produttore esecutivo. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Scott non solo starebbe influenzando le scelte creative del progetto, ma avrebbe manifestato l'intenzione di tornare personalmente dietro la macchina da presa. Una mossa che avrebbe scatenato tensioni e rallentamenti significativi nello sviluppo del film.

Il giornalista Jeff Sneider, nella sua newsletter The InSneider, ha rivelato che la 20th Century Fox si troverebbe in una situazione complicata. La ricerca di un regista per il nuovo capitolo si starebbe rivelando molto più difficile del previsto, e non per mancanza di candidati. Il problema sarebbe proprio Ridley Scott, che secondo fonti interne "non sta facilitando le cose a nessuno, perché in realtà vorrebbe dirigerlo lui stesso".

Fede Álvarez, il regista uruguaiano che aveva riportato la saga verso atmosfere claustrofobiche e un horror viscerale con Romulus, era il candidato naturale per proseguire il percorso iniziato. L'anno scorso si trovava già in fase di pre-produzione del sequel quando ha improvvisamente abbandonato il progetto, con le versioni ufficiali che parlano di una scelta volontaria, ma i retroscena suggeriscono qualcosa di diverso: divergenze creative con la produzione, forse addirittura attriti con lo stesso Scott.

La 20th Century Fox avrebbe successivamente contattato Sebastien Vanicek, collega di Álvarez per la saga di Evil Dead e regista del prossimo Evil Dead Burn, ma anche in questo caso le trattative si sarebbero interrotte prematuramente. Un copione che si ripete e che alimenta il sospetto di un'interferenza dall'alto.

Al centro di questa battaglia creativa ci sarebbe un personaggio specifico: David, l'androide interpretato da Michael Fassbender nei prequel Prometheus e Alien: Covenant. Scott non ha mai nascosto il desiderio di continuare la storia iniziata nel 2012, approfondendo le origini della vita, il ruolo dei Creatori e l'evoluzione degli xenomorfi. David rappresenta il cuore filosofico di quella visione, un'intelligenza artificiale che si ribella al proprio creatore e cerca di diventare dio a sua volta.

Alien Romulus, fonte: 20th Century Fox

Secondo quanto riportato da The Hot Mic, Fede Álvarez avrebbe voluto utilizzare David nel sequel di Romulus, creando un ponte narrativo tra il nuovo corso horror e i prequel più ambiziosi di Scott. Ma il regista britannico gli avrebbe negato questo privilegio con una motivazione perentoria:

"David potrebbe voler tornare nella serie, e in tal caso, voglio essere io a riportarlo in vita e a usarlo". - Ridley Scott

La posizione di Ridley Scott sembra lasciare pochi dubbi: il regista considera David una sua creatura e non avrebbe intenzione di affidarne il destino ad altri. Se le indiscrezioni fossero confermate e Scott tornasse dietro la macchina da presa, Alien: Romulus 2 potrebbe trasformarsi nel punto d'incontro tra l'horror claustrofobico rilanciato da Fede Álvarez e le ambizioni filosofiche di Prometheus e Alien: Covenant.

Del resto, Scott non ha mai nascosto il desiderio di chiudere la storia di David, rimasta in sospeso dopo Alien: Covenant. Il successo di Alien: Romulus, capace di incassare 350 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 80 milioni, potrebbe aver riacceso questa ambizione, convincendolo a riprendere personalmente le redini del franchise.

Alien Romulus, fonte: 20th Century Fox

Nel frattempo, il sequel resta avvolto nell'incertezza, con Cailee Spaeny e David Jonsson che dovrebbero tornare nei rispettivi ruoli, mentre l'universo di Alien continua ad espandersi con la seconda stagione di Alien: Pianeta Terra e l'attesissimo Alien: Isolation 2. La vera partita, però, si gioca sul grande schermo: Scott tornerà davvero alla regia o la saga imboccherà una nuova direzione? Per ora il progetto resta in cerca di una forma definitiva, alimentando un dibattito che dimostra come Alien, a oltre quarant'anni dalla sua nascita, continui a far discutere tanto davanti alla telecamera quanto dietro le quinte.

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