Amazon ritira il documentario Melania dopo la battuta irriverente di un cinema dell'Oregon
Amazon ritira il documentario Melania da un cinema dell'Oregon dopo slogan ironici sul cartellone. La controversia tra il Lake Theater e lo studio diventa virale.
di Alba Rossi
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Quando l'ironia di un piccolo cinema indipendente si scontra con i giganti dello streaming, può succedere di tutto. E nel caso del Lake Theater and Cafe di Lake Oswego, in Oregon, è successo esattamente questo: Amazon MGM ha ritirato il controverso documentario Melania dalle sale dopo che il cinema aveva pubblicizzato il film con slogan sarcastici sul suo celebre cartellone esterno, da sempre noto per messaggi creativi e pungenti.
Ma torniamo al Lake Theater. Questo cinema ha una lunga tradizione nel trovare modi arguti e creativi per promuovere i film in programmazione attraverso il suo iconico cartellone luminoso. Per Melania, il manager Jordan Perry aveva scelto due slogan particolarmente taglienti. Il primo recitava: "Per sconfiggere il tuo nemico, devi conoscerlo. Melania inizia venerdì". Il secondo, ancora più ironico: "Melania indossa Prada? Scoprilo venerdì".
La realtà, però, è che il manager del Lake Theater stava già cercando un modo per ridurre la programmazione del documentario a una sola settimana. La decisione di proiettare Melania era nata più che altro da necessità economiche: gennaio è tradizionalmente un mese morto per le uscite cinematografiche, e le alternative disponibili non sembravano adatte al pubblico del cinema. Come ha spiegato Perry sul sito del teatro, "il mercato cinematografico questa settimana e la prossima era un deserto" e l'alternativa più valida, l'horror Send Help di Sam Raimi, appartiene a una categoria di film che storicamente non funziona bene in quella sala.
Ma proiettare Melania aveva anche un altro obiettivo, più sovversivo: "Perché non prendere questo inspiegabile progetto di vanità della moglie dell'attuale presidente? Voglio dire, sembra così strano che esista persino, e non sarebbe allora esponenzialmente più strano, al punto da essere divertente, proiettarlo qui, nel vostro cinema di quartiere palesemente anti-establishment e occasionalmente piantagrane?". La provocazione era parte integrante della strategia.
Perry ha anche rivelato un dettaglio significativo: durante il weekend di programmazione, il cinema aveva venduto biglietti per Melania per un valore di soli 196 dollari. Una cifra ridicola, che il manager ha tenuto a sottolineare per evidenziare quanto poco denaro avessero effettivamente dato al progetto.
A livello nazionale, il documentario ha incassato circa 8 milioni di dollari, cifra che rappresenta tecnicamente un record per il debutto di un documentario in sala, ma che impallidisce se confrontata con i 75 milioni di dollari investiti tra produzione e marketing. Un flop commerciale di proporzioni colossali per Amazon MGM.
Nonostante il caso del Lake Theater, Melania continua a essere proiettato in numerose altre sale cinematografiche negli Stati Uniti. Ma la vicenda dell'Oregon solleva domande interessanti sul rapporto tra grandi studios e cinema indipendenti, sulla libertà di espressione nella promozione culturale e sul sottile confine tra marketing creativo e satira politica.
Fonte /
The Hollywood Reporter.com