American Horror Story 13 rompe una tradizione storica: cosa cambia nella nuova stagione
American Horror Story 13 cambia formato dopo 13 anni: gli autori spiegano gli episodi da 30 minuti, tra sorprese, paura e body horror.
Dopo una pausa di circa due anni e mezzo, American Horror Story è tornato con la sua tredicesima stagione e lo fa modificando una delle caratteristiche che hanno accompagnato la serie fin dagli esordi. Per la prima volta, gli episodi avranno una durata di circa 30 minuti, anziché avvicinarsi alla tradizionale ora. Una scelta che cambia il ritmo del franchise, ma che secondo gli autori non comporterà un ridimensionamento dell'orrore. Al contrario, il nuovo formato è stato pensato per rendere ogni puntata più concentrata e imprevedibile.
Il cambiamento arriva inoltre in una stagione particolarmente ambiziosa per la struttura della serie. American Horror Story ha sempre funzionato come un'antologia, con storie generalmente autonome e interpreti impegnati in personaggi differenti. Nel corso degli anni, però, alcuni cicli hanno iniziato a collegarsi tra loro. Apocalypse, per esempio, aveva già riportato personaggi provenienti da Murder House e Coven. La tredicesima stagione porta questa idea molto più avanti, riunendo numerosi volti del passato e affidando ad alcuni interpreti anche più ruoli all'interno della stessa storia.
Tra i nomi che tornano figurano Sarah Paulson, Jessica Lange, Evan Peters, Emma Roberts, Billie Lourd, Angela Bassett, Kathy Bates, Gabourey Sidibe, Leslie Grossman, John Carroll Lynch e Frances Conroy. A loro si aggiungono nuovi ingressi come John Waters, Joey Pollari, Alex Consani, Paul Anthony Kelly, Madelaine Petsch e Tig Notaro. La presenza di tanti interpreti legati alle precedenti stagioni trasforma così il nuovo capitolo in una grande riunione dell'universo di American Horror Story, con Ryan Murphy che ha paragonato l'idea a una sorta di squadra in stile Avengers.
Accanto alla componente celebrativa ci sarà anche un ritorno all'orrore più fisico e disturbante. Martel ha raccontato che il reparto prostetico ha realizzato effetti particolarmente estremi, al punto da risultare difficili persino da descrivere. Gli autori hanno quindi indicato il body horror come uno degli elementi più rilevanti della stagione, suggerendo che alcune delle trasformazioni e delle immagini realizzate per il nuovo ciclo porteranno questo aspetto della serie verso livelli particolarmente intensi.
La vera novità della tredicesima stagione non riguarda soltanto la durata degli episodi. Il nuovo formato da mezz'ora si inserisce in una stagione costruita attorno a un cast corale, numerosi collegamenti con il passato, riferimenti alle precedenti annate e una forte componente di body horror. La scelta di Ryan Murphy punta a concentrare tutto questo materiale in episodi più brevi e ricchi di eventi, lasciando ogni puntata con nuovi interrogativi e la possibilità di sorprendere il pubblico anche attraverso personaggi che gli spettatori pensavano di conoscere già.