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Monster 5, Ryan Murphy pensa già al prossimo caso: tra i nomi spunta anche Luigi Mangione

Chi sarà al centro di Monster 5? Ian Brennan svela alcuni dei nomi discussi con Ryan Murphy, da Ted Bundy a Luigi Mangione.

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Monster: La storia di Lizzie Borden è appena arrivata su Netflix, ma Ryan Murphy e Ian Brennan stanno già guardando al futuro della loro controversa antologia true crime. E questa volta lo showrunner ha deciso di mettere sul tavolo alcuni dei nomi realmente discussi per i prossimi capitoli, anticipando una lista che comprende figure decisamente note. Parlando con People, Brennan ha infatti rivelato che tra i soggetti presi in considerazione ci sono Dennis Rader, meglio conosciuto come BTK, Ted Bundy e Gary Ridgway, il Green River Killer.

Ma nella lista compare anche un nome molto più recente e inevitabilmente destinato a far discutere: Luigi Mangione. “Ce ne sono tantissimi”, ha spiegato Brennan, confermando che lui e Murphy hanno parlato di BTK, Bundy e Green River Killer e che hanno preso in considerazione anche Mangione. Questo, però, non significa che uno dei quattro sia già stato scelto come protagonista di Monster 5. Al momento Netflix non ha infatti annunciato quale storia verrà raccontata nel prossimo capitolo dell'antologia.

“Dio, ce ne sono così tanti. Abbiamo parlato di BTK (Dennis Rader), che è un caso affascinante... Ted Bundy, il Green River Killer... Abbiamo anche preso in considerazione Luigi Mangione, che è affascinante. È tutto complicato, perché la maggior parte degli assassini semplicemente non è così interessante. È orribile e non vuoi guardarlo. La difficoltà della serie è trovare un soggetto con cui poter trascorrere dieci ore.” - Ian Brennan

Charlie Hunnam in Monster La Storia di Lizzie Borden, fonte: Netflix

Tra le possibilità, quella di Luigi Mangione sarebbe sicuramente la più particolare. Il suo caso è molto più recente rispetto alle vicende affrontate finora da Monster: Mangione è stato accusato dell'omicidio del CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson, ucciso a New York nel dicembre 2024, e nell'agosto 2026 si è dichiarato colpevole in sede federale di due capi d'accusa per stalking con esito mortale.

Ad ogni modo, scegliere un nome famoso non basta. Brennan ha spiegato che proprio questo rappresenta uno dei problemi principali nella costruzione di Monster. Una storia deve avere abbastanza elementi da sostenere sei o sette ore di racconto e, soprattutto, deve offrire qualcosa che vada oltre la semplice ricostruzione di una serie di crimini. Secondo Brennan, l'orrore dei fatti da solo non è sufficiente per costruire una stagione e il vero obiettivo è trovare una storia capace di spingere lo spettatore a voler capire qualcosa di più. C'è poi un altro ostacolo: Brennan e Ryan Murphy devono essere entrambi convinti.

Monster: La storia di Lizzie Borden, fonte: Netflix

Lo showrunner ha raccontato quanto sia sorprendentemente difficile individuare casi che funzionino davvero con la struttura di Monster e che entrambi ritengano meritevoli del tempo necessario per essere approfonditi. Una selezione che, evidentemente, restringe parecchio il campo nonostante l'enorme quantità di storie disponibili. La quarta stagione ha portato la serie in una direzione differente. Dopo Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez ed Ed Gein, Monster: The Lizzie Borden Story ha messo per la prima volta una donna al centro dell'antologia, con Ella Beatty nei panni di Borden.

Il racconto coinvolge inoltre Elizabeth Báthory, interpretata da Vicky Krieps, e Aileen Wuornos, affidata a Sarah Paulson. Brennan ha spiegato che questa struttura permette alla stagione di attraversare epoche differenti seguendo il tema della rabbia femminile. Non bisogna invece cercare nella storia di Lizzie Borden un indizio nascosto sul prossimo protagonista, visto che Brennan ha chiarito che la quarta stagione non contiene volutamente un'anticipazione di Monster 5, anche se in passato alcuni personaggi inseriti quasi incidentalmente hanno poi finito per suggerire nuove strade agli autori.

Il prossimo “mostro”, insomma, non è ancora stato scelto ufficialmente, ma per la prima volta sappiamo quali nomi sono realmente passati sul tavolo di Ryan Murphy e Ian Brennan. Dopo Lizzie Borden e con BTK, Ted Bundy, Green River Killer e Luigi Mangione tra le possibilità discusse, Monster sembra avere già materiale sufficiente per continuare ancora a lungo.

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