Monster La Storia di Lizzie Borden è collegata alle altre stagioni? La verità che non ti aspetti
Charlie Hunnam interpreta Ed Gein in Monster 3 e Andrew Borden in Monster 4. Scopri perché l'attore torna con un ruolo diverso e come funziona l'antologia.
Se avete appena finito di vedere Monster: La storia di Ed Gein e vi siete ritrovati davanti alla quarta stagione dedicata a Lizzie Borden, probabilmente vi sarete strofinati gli occhi con una certa perplessità. Charlie Hunnam, che fino a poche ore prima incarnava il controverso serial killer Ed Gein con una trasformazione fisica e psicologica devastante, ricompare improvvisamente sullo schermo. Ma questa volta non è più il protagonista assoluto: è Andrew Borden, il padre di Lizzie e una delle vittime al centro del nuovo caso.
Monster: La storia di Lizzie Borden, arrivata su Netflix il 17 settembre, rappresenta il quarto capitolo di un'antologia true crime che ha conquistato il pubblico raccontando alcuni dei casi più celebri e controversi della cronaca nera americana. Dopo Jeffrey Dahmer, i fratelli Lyle ed Erik Menendez ed Ed Gein, è ora il turno di Lizzie Borden. Ma se ogni stagione racconta una storia autonoma, perché riportare in scena gli stessi volti?
Dal punto di vista narrativo, non esiste alcun collegamento tra le diverse stagioni di Monster. Il principio alla base della serie è quello dell'antologia pura: ogni nuovo capitolo prende un caso differente della cronaca americana e costruisce intorno a esso un racconto autonomo. Cambiano epoca, protagonisti, ambientazione e vicenda centrale. Le prime quattro stagioni sono dedicate a Jeffrey Dahmer, Lyle ed Erik Menendez, Ed Gein e Lizzie Borden. Quattro storie distinte, quattro epoche diverse, quattro drammi umani che non si intrecciano mai. Ogni capitolo può essere fruito in modo completamente indipendente.
Il cast della storia di Lizzie Borden rende il collegamento con il più ampio universo produttivo di Ryan Murphy ancora più evidente. Sarah Paulson, che nella nuova stagione interpreta la serial killer Aileen Wuornos, è una delle attrici simbolo di American Horror Story e ha collaborato con Murphy in numerosi altri progetti. Anche Billie Lourd, qui nei panni di Emma Borden, ha partecipato a diverse stagioni di American Horror Story. La stessa protagonista Ella Beatty aveva già lavorato con Murphy in Feud: Capote vs. The Swans prima di essere scelta per interpretare Lizzie Borden.
Più che costruire un universo narrativo condiviso, quindi, Monster sembra proseguire una modalità produttiva già molto familiare nella carriera di Ryan Murphy: lavorare nuovamente con interpreti già conosciuti, affidando loro ogni volta identità e storie differenti. È un approccio che offre diversi vantaggi: da un lato consolida un rapporto di fiducia creativa con attori che conoscono già i metodi di lavoro del team produttivo, dall'altro permette al pubblico di ritrovare volti familiari in contesti completamente nuovi, creando un senso di continuità pur nell'autonomia delle storie.